L’Efes va alle Final Four, ma l’Olimpia cade in piedi. La squadra milanese non conquista la seconda Final Four consecutiva (lo scorso anno chiusa al terzo posto), ma non esce ridimensionata da questa Euroleague dove è arrivata per il secondo anno di fila ai playoff, giocando una Regular Season a tratti esaltanti, specie nella prima parte. In questa serie pesano la pessima serata in attacco di gara 1 e assenze o condizioni precarie di troppi uomini nel roster di Messina. Questa gara quattro Milano ha dato generosamente tutto fino alla fine, lottando su ogni pallone con cuore come dimostra il predominio ai rimbalzi (35 a 26). Le percentuali di tiro, invece premiano l’Efes, che ha avuto un eccelente 68.2% da due, mentre Milano ha registrato un pur buon 55.9%. Da tre percentuali basse per entrambe, ma i turchi hanno fatto un po’ meglio 32% vs 28%. Ai liberi molto precise entrambe: 84% l’Efes, 83.3% l’Olimpia, ma gli uomini di Ataman ne hanno tirati ben 25 , quelli di Messina solo 6. Nel saldo palle recuperate-palle perse prevale la squadra turca (+3), mentre quella milanese spreca di più (-7) ed ora i singoli:

ANADOLU EFES ISTANBUL:

Larkin 5.5 – Non è il satanassa tanto temuto di altre volte. 8 punti con un solo canestro da campo, 1/3 da due e 0/6 da tre. 6/6 ai liberi e 7 assist le voci positive
Beaubois ne
Singleton 5 – Anche lui lontano dai suoi standard, 8′ in campo senza prendersi un tiro, segna solo 3 liberi, 1 rimbalzo
Bryant 6 – Senza infamia e senza lode, 2/4 da tre
Gazi ne
Moerman 5.5 – 2 di plus minus, anche se lotta a rimbalzo
Tuncer SV – Solo 3v di gioco
Pleiss 8 – Praticamente immarcabile, fa male dall’avvio e per tutti i 40′. Fa soffrire persino un re della difesa come Hines. In 33′ 25 punti, 5/6 da due, 3/3 da tre, 6/6 ai liberi, 6 rimbalzi, 2 stoopate, 37 di valutazione, +14 plus-minus
Micic 7.5 – L’altro martello turco. In 32′ 20 punti, 5/6 da due, 2/7 da tre, 4/5 ai liberi, 5 rimbalzi, 7 falli subiti, 4 assist, 25 valutazione, +12 plus-minus
Anderson 5.5 – Non fa danni al tiro (2/4) ma il
– 13 di plus minus in 12′ lo boccia
Petrusev ne
Dunston 5 – In 6′ non si nota, zero tiri, 2/4 ai liberi, – 11 plus-minus
Ataman 6 – Sufficienza per aver superato il turno ma il suo Efes ha convinto solo in gara. Poi ha fatto il minimo sindacale contro una Milano in Emergenza. Per ora la sua squadra non sembra parente di quella Campione lo scorso anno soprattutto nell’espressione di gioco, molto meno spettacolare, ma ha la mentalità di chi sa come si vincono certe gare e gli attributi che servono nei playoff

 

OLIMPIA MILANO:

Grant 5 – 12′ Senza incidere, 0 punti, 1 tiro, 2 rimbalzi
Rodriguez 5.5 – Uno dei grandi rimpianti milanesi. Qualche sprazzo, la tripla del sorpasso nell’ultimo quarto, ma le precarie condizioni non consentono di più. In 22′ 7 punti, 1/2 da due, 1/6 da tre, 2/2 ai liberi, 7 assist ma – 22 plus-minus
Tarczweski 6 – Non brilla ma non fa danni. In 12′ 2/2 da due e 3 rimbalzi
Ricci 6 – Impreciso al tiro (2/6) ma mett la tripla dell’unico vantaggio di due possessi che illude l’Olimpia nel finale. 4 rimbalzi, +13 plus-minus, l’ardore è sempre quello giusto
Biligha ne
Hall 5 – La delusione della serata, specie rispetto al resto della stagione. In 33′ 9 punti, 2/5 da due, 1/6 da tre, 2/2 ai liberi, 2 perse, – 11 plus-minus
Baldasso ne
Daniels ne
Shields 5.5- Quando lui non si accende con continuità, per l’Olimpia è buio, perdendo il suo giocatore più impattante in entrambe le metacampo. Mette la tripla del tentativo d fuga a 3′ dalla fine, ma è un lampo isolato. In 30′ 8 punti, senza mira da due con 1/7, 2/3 da tre, 1 rimbalzo, 4 assist, – 3 plus-minus
Hines 6.5 – Serata difficile in difesa, di grande sofferenza contro lo scatenato Pleiss. Ma è uno di quelli a cui non puoi mai rinfacciare niente, dà sempre tutto e alla fine mette insieme una, doppia doppia da 10+12 in 28′, 5/6 da due, 21 valutazione. Assolto con lode
Bentil 5.5 – Alterno in attacco, , balla un po’ in difesa. In 19′ 1/3 da tre, – 15 plus-minus
Datome 7.5 – Stoico e generoso nonostante sia appena rientrato da un intervento aal ginocchio. Il migliore dei suoi. Prima parte di gara quasi perfetta al tiro e con piglio da leader, resiste fino alla fine, pur calando in po’ e abbassando le pece tuali da tre, ma non mollando mai. 21 punti in 28′, 6/8 da due, 3/10 nelle triple, 10 valutazione e, 11 plus-minus. Un leone, un giocatore capo: l’ennesima conferma di una grande carriera
Messina 6+ – Senza Melli, Delaney e comunque Mitoglou, con Cacho malmesso, stasera la squadra ha fatto tutto quel che poteva, e a lui di questo va dato atto. Squadra, rimaneggiata anche nelle altre gare, in queste due partite a Istanbul difficile poter chiedere di più. L’Olimpia ha un’anima e si vede, l’identità difensiva che il coach le ha dato si conferma anche nelle difficoltà. Il vero, grande rimpianto rimarrà gara1, l’unica giocata in questa, serie, senza problemi fisici così evidenti (ma senza Datome) ma producendo una prestazione offensiva horror (solo 48 punti). Secondo anno di fila ai playoff, seconda Final Four consecutiva mancata, un passo indietro rispetto al terzo posto finale di un anno fa, ma questa A|X Armani non esce ridimensionata e bocciata da questa stagione europea. Ma a testa alta

 

Nell’immagine Kyle Hines, foto Ciamillo-Castoria

Fabrizio Pungetti