APU UDINE, VOTO 8

Granitica, insuperabile. Concede solo 34 punti nel primo tempo, fa ancora meglio nel secondo, appena 21!
In attacco raccoglie meno di quanto semina, ma anche quando il ferro non è benevolo, costruisce con continuità tiri aperti ad alta percentuale.
Una vittoria che lancia un messaggio chiaro a tutta la Serie A2, la squadra da battere si chiama APU.

REGINA.

 

CAPPELLETTI 6,5

Non eccelle nella fase realizzativa, ma è fosforo continuo nella circolazione di palla bianconera. Presente anche a rimbalzo, mette il suo mattoncino pur non facendosi notare.

EFFICIENTE

 

LACEY 8

Praticamente perfetto, solo 5 errori al tiro su 15 tentativi, uno a partita abbondantemente decisa. Ma soprattutto tanti canestri in momenti importanti che tagliano le gambe a Cantù. Aspettato da Boniciolli, stasera dimostra perchè il coach ex Fortitudo abbia puntato così tanto su di lui.

SUBLIME

 

EBELING 7

In sordina per gran parte della gara, nel secondo tempo esonda trovando canestri dal peso specifico elevatissimo, sua la tripla che chiude sostanzialmente i giochi, sua la bimane che spegne anche le residue speranze di Cantù.

INELUTTABILE

 

ANTONUTTI 9

Non per la prestazione, discreta, senza infamia nè lode, ma per le lacrime di gioia che mostrano il suo attaccamento alla maglia. Unico erede dell’epopea Snaidero, regala la felicità tanto attesa dopo averla solo sfiorata lo scorso anno.

ETERNO

 

WALTERS 5,5

Pesantemente limitato dall’infortunio all’anca del primo tempo, il suo apporto viene sostanzialmente a mancare dal punto di vista offensivo dopo un ottimo inizio in cui mette in seria difficoltà Bayehe. Cala vistosamente, ma stasera la sua presenza non è necessaria.

INCEROTTATO

 

GIURI 5,5

Giornata decisamente storta al tiro, si limita a fare ordine in campo per controbilanciare l’elettricità di Mussini. Nei momenti concitati, però, Udine accusa il colpo con lui in campo.

SOTTO TONO

 

MUSSINI 6,5

Inizio disastroso, pasticcia più volte al punto da indurre Boniciolli a richiamarlo in panchina alla svelta; nel secondo tempo ritrova fiducia ed è fattore importante nel break decisivo.

DIESEL

 

ESPOSITO 7

Fa tutto e lo fa bene. Risponde presente quando viene chiamato in causa per realizzare, si sbatte in difesa, anche con avversari più grossi di lui quando Boniciolli opta per il quintetto piccolo.

MULTITASK

 

PELLEGRINO 6

Il suo semigancio mette in crisi Bayehe e Cusin, la sua eccessiva foga lo relega presto in panchina per problemi di falli.

IRRUENTE

 

BONICIOLLI 9

Massimo di punti concessi nella tre giorni di Coppa: 69.
Solidità, efficienza, costanza nei 40’, tenendo tutti sulla corda anche quando il vantaggio era considerevole.
È un allenatore in missione, lo è da un minuto dopo la finale persa a fine giugno scorso.
Se qualcuno aveva dubbi sulla categoria di chi aveva già vinto la Coppa al piano di sopra con Avellino, può dirigersi al più vicino Ufficio Certezze e leggere Matteo Boniciolli da Trieste, professione allenatore, segni particolari: mai banale.

 

CANTÙ VOTO 4,5

Dura meno di un quarto, poi è a rimorchio più per il talento dei singoli che per l’organizzazione di squadra. Nel secondo tempo crolla definitivamente non riuscendo più a proporre una circolazione di palla credibile.
Pesano le battaglie contro Verona e Scafati, a dire di coach Sodini alcuni non riuscivano nemmeno a fare il riscaldamento.
Diamo per buona questa spiegazione.

ESAUSTA

 

ALLEN 4

Dovrebbe essere uno dei leader designati, viene meno nel momento del bisogno. 2/9 dal campo ed apporto nullo all’ordine nell’esecuzione dei giochi.

ECTOPLASMA

 

BRYANT 5

Meglio del compagno, ma dura poco. Nel secondo tempo si fa prendere dal nervosismo e costringe Sodini a prescindere dal suo apporto. In alcuni momenti è ancora un pesce fuor d’acqua rispetto ai compagni.

FUMANTE

 

SEVERINI 5

Falloso ed impreciso, sparisce presto dalla partita, pur provando a tenere il punto in difesa e risultando il migliore per +/-. Un apporto che potrebbe andar bene se si trattasse del nono o decimo in rotazione in A1, non in un campionato in cui agli italiani si chiede di essere protagonisti.

IMPALPABILE

 

DA ROS 6

Tiene a galla i suoi nel primo tempo, trovando anche canestri ad alto coefficiente di difficoltà. Paga l’impaccio dei compagni nel secondo tempo, trovandosi a dover spesso cercare la soluzione senza ritmo e calando vistosamente alla distanza.

SOLITARIO

 

 

BAYEHE 4

Subito carico di falli, nemmeno i problemi di Walters gli permettono di venire fuori. Puntualmente surclassato dall’avversario di turno, affonda senza soluzione di continuità, trovando il canestro solo a cronometro fermo.

DISASTROSO

 

STEFANELLI 6

Uno dei pochi a cercare la scossa nel secondo tempo, è lui che prova a riaccendere una fiammella di speranza per i canturini, presto spenta da un avversario soverchiante.

GOCCIA NELL’OCEANO

 

BUCARELLI 5,5

Solo sprazzi del talento che aveva affascinato tutti lo scorso anno. La mano c’è, le idee pure. Meno bene l’esecuzione, complice anche un pizzico di sfortuna.

SALTUARIO

 

NIKOLIC 4

Appena due punti su due tentativi, poi una voragine in cui fatica a trovare il proprio posto in campo. Vedere queste prestazioni fa pensare che non sia davvero il ragazzo esuberante esploso a Napoli ed arrivato ad essere nel roster della Virtus Campione d’Italia.

IRRICONOSCIBILE

 

CUSIN 4

Si muove con un tempo di gioco o due di ritardo, spesso concedendo quei secondi vitali ai piccoli su cui è chiamato ad uscire. Mette la ciliegina sulla torta con il fallo antisportivo su Walters che lo grazia sbagliando i liberi e buttando il possesso successivo, ma è solo un breve posticipo di un finale che già si era delineato.

POSAPIANO

 

SODINI 5,5

Chiama time out su time out per cercare di aggiustare ciò che non va, i suoi non gli rispondono mai, ma almeno lui le prova tutte, dalla zona alla difesa allungata. La squadra sente enormemente la mancanza di Robert Johnson e fatica a digerire Zach Bryant.
Tanto lavoro da fare, già in vista del recupero di mercoledì.

IMPOTENTE

 

Nell’immagine Trevor Lacey, foto LNP/Ciamillo-Castoria

Elio De Falco