A volte le franchigie NBA decidono di rinunciare ad alcuni giocatori del proprio roster. È una decisione dolorosa e scomoda, ma talvolta inevitabile. Sempre più spesso, però, molte franchigie decidono di rinunciare a giocatori a cui, per contratto, devono ancora garantire dei soldi.

È il fenomeno anche noto come “dead money”, ovvero “soldi morti”. Il denaro destinato ai “tagliati”, infatti, diventa letteralmente un “denaro morto” che, pur  rientrando nel “salary cap”della squadra, finisce nelle tasche di giocatori che non ne fanno più parte. Un denaro che, dunque, non può essere utilizzato per pagare i nuovi giocatori.

Uno degli esempi più famosi e recenti è quello dei Detroit Pistons e di Josh Smith. Quando i Pistons hanno deciso di rinunciare a Smith nel 2014, infatti, Smith aveva ancora due anni e 26 milioni di dollari sul proprio contratto, e la società ha dovuto continuare a pagarlo per altri cinque anni. Questo perché quando si rinuncia ad un giocatore e si creano “dead money”, poi tali soldi devono essere pagati per il doppio degli anni rimasti sul contratto più uno.

In particolare, nel caso di Smith, i Pistons hanno dovuto garantirgli 5,3 milioni di dollari all’anno fino al 2019-20. Sicuramente un brutto affare per la franchigia di Detroit, che per qualche tempo non ha potuto mettere sotto contratto nuovi giocatori.

Pistons a parte, però, i “dead money” sono un fenomeno quanto mai attuale in NBA, che coinvolge varie franchigie. Di seguito, dunque, una top 10 dei giocatori che al momento sono causa di “dead money” per le proprie squadre.

 

1 Dion Waiters ($12,650,000 dai Memphis Grizzlies)

Dion Waiters ha firmato un contratto di 1 anno con i Los Angeles Lakers nella stagione 2019-20, ad uno stipendio medio annuo di 503.656 dollari. Il giocatore, tuttavia, quest’anno riceverà $12,650,000 dai Memphis Grizzlies, che lo avevano tagliato l’8 febbraio 2020. Ovvero due giorni dopo averlo ingaggiato via trade.

2 Nicolas Batum ($9,043,478 dai Charlotte Hornets)

Nicolas Batum è da poco finito ai Los Angeles Clippers, squadra per cui ha firmato un contratto annuale da $2,564,753all’anno. Il giocatore, che ha militato per 5 stagioni ai Charlotte Hornets ed è stato recentemente tagliato dalla franchigia per rendere possibile l’ingaggio di Gordon  Hayward, nella stagione 2020-21 percepirà dagli Hornets $9,043,478.

3 Joakim Noah ($6,431,667 dai New York Knicks)

Joakim Noah sembrerebbe in procinto di ritirarsi con la maglia dei Los Angeles Clippers, franchigia con cui nel 2019-20 aveva firmato un contratto biennale da $2,982,794. Joakim Noah, tuttavia, questa stagione riceverà ancora soldi da una sua vecchia squadra: i New York Knicks. Noah, infatti, nel 2016 aveva firmato un quadriennale da 72 milioni di dollari con i Knicks, ma dopo infortuni e problemi vari era stato tagliato ad ottobre del 2018. Dato che la squadra di New York aveva tagliato Noah mediante “stretch provision”, ovvero decidendo di “spalmare” i soldi dovuti su più anni di contratto garantito, nella stagione 2020-21 dovrà dare al giocatore francese $6,431,667.

4 Demarre Carroll ($6,119,676 dai San Antonio Spurs)

Demarre Carroll aveva firmato con i San Antonio Spurs a luglio del 2019, per poi essere escluso dalle rotazioni e in seguito tagliato dalla squadra. Il giocatore ha poi firmato con gli Houston Rockets un contratto annuale da $811,447, destinato ad aumentare fino a $1,620,564 nell’imminente stagione 2020-21. Gli Spurs però devono ancora soldi a Carroll, che quest’anno riceverà quindi $6,119,676 dalla franchigia texana.

5 Ryan Anderson ($5,214,583 dai Miami Heat)

Ryan Anderson è scomparso dai radar NBA da un pò di tempo. Un paio di buone annate agli Houston Rockets, con cui nel 2016 aveva firmato un quadriennale da 82 milioni, l’esclusione a vantaggio di PJ Tucker e l’esilio ai Phoenix Suns, che il 7 febbraio 2019 lo avevano spedito ai Miami Heat. Squadra che, dopo sole dieci partite, aveva poi deciso di disfarsi del giocatore e tagliarlo. Per tale motivo, nel corso della stagione 2020-21 i Miami Heat dovranno dispensare a Anderson, nel frattempo ritornato ai Rockets e tagliato nuovamente, $5,214,583.

6-Luol Deng ($5,000,000 dai Los Angeles Lakers)

Il caso di Luol Deng è ritornato a fare scalpore di recente. Il giocatore, infortunatosi gravemente con i Lakers nel maggio 2017, era stato dato per irrecuperabile e quindi tagliato dalla squadra. I Lakers speravano di aggirare i “dead money” con la carta dell’infortunio “stronca-carriera”, che avrebbe di fatto annullato i futuri pagamenti, e chiesto alla lega di potersi disfare del cartellino del giocatore. Sfortunatamente, però, la NBA ha dimostrato che Deng nella stagione 2018-19 ha giocato 22 partite con i Minnesota Timberwolves. I Lakers dovranno quindi elargire al giocatore naturalizzato inglese 5 milioni a stagione per le prossime due stagioni.

7 John Leuer ($3,169,348 dai Milwaukee Bucks)

John Leuer si è recentemente ritirato, a soli 31 anni, per via di vari infortuni che nella passata stagione lo hanno tenuto completamente lontano dai campi NBA. Nel 2016 aveva firmato un quadriennale da 41milioni con i Detroit Pistons, venendo poi ceduto ai Milwaukee Bucks il 20 giugno 2019. Il 10 luglio di quell’anno, tuttavia, Leuer era stato tagliato dai Bucks, che quindi la prossima stagione dovranno sborsare al giocatore, appena ritiratosi dal basket, $3,169,348.

8 Monta Ellis ($2,245,400 dagli Indiana Pacers)

Monta Ellis era un giocatore che sul parquet incantava moltissima gente. Soprattutto i tifosi dei Golden State Warriors, che dopo averlo scelto al Draft del 2005 se ne sono innamorati per sette stagioni. Il 14 marzo 2012, però, Ellis era stato ceduto ai Milwaukee Bucks, e da lì era iniziato il suo triste declino. Un anno ai Bucks, un paio di anni ai Mavericks e la cessione nel 2015 agli Indiana Pacers. Un quadriennale da 44 milioni di dollari. Il 16 giugno dello stesso anno, tuttavia, Ellis era risultato positivo alla marijuana in un controllo antidoping, e dopo pochi giorni era stato tagliato dalla squadra. I Pacers lo avevano sotto contratto per un altro anno, e quindi hanno continuato e continueranno a dare al giocatore $2,245,400 a stagione.

9 Anderson Varejao ($1,913,345 dai Portland Trail Blazers)

Dopo 13 stagioni con i Cleveland Cavaliers, il 19 febbraio 2016 Anderson Varejao era stato ceduto ai Portland Trail Blazers. I Blazers avevano poi deciso di tagliare subito il giocatore brasiliano, che prima si era accasato dai “rivali” Warriors, vincendo anche un titolo nel 2017, e in seguito era tornato a giocare in patria col Flamengo. Il taglio dei Blazers, però, deve ancora essere coperto, e quindi nella prossima stagione la franchigia di Portland elargirà al giocatore $1,913,345.

10 JR Smith ($1,456,667 dai Cleveland Cavaliers)

JR Smith potrebbe apparire estraneo a questa lista. Anche il due volte campione NBA, coi Cavaliers nel 2016 e con i Lakers nel 2020, però, è coinvolto nel fenomeno “dead money”. E la squadra che dovrà continuare a pagarlo durante la prossima stagione è propria la prima squadra con cui ha ottenuto l’anello: i Cleveland Cavaliers. Dopo averlo fatto stare fermo dal novembre 2018, infatti, il 17 luglio 2019 i Cavs avevano deciso di tagliare il giocatore, che a luglio 2020 aveva poi scelto di raggiungere l’ex compagno LeBron James ai Lakers. Ciononostante l’esclusione dei Cavaliers deve essere ancora rimborsata, motivo per cui nella prossima stagione i Cavs daranno a JR Smith $1,913,345.