Il coach di Olimpia Milano, Ettore Messina commenta così la cocente sconfitta maturata nella finale delle Frecciarossa Final Eight di Coppa Italia: “Complimenti a Napoli, ha vinto con merito stando avanti per tutta la gara. Noi non abbiamo scelto il giorno migliore per fare passi indietro a livello di qualità. Abbiamo difeso a sprazzi, e in attacco abbiamo palleggiato e passato la palla in modo preoccupante. Abbiamo sofferto l’aggressività delle guardie di Napoli sulle nostre e nemmeno la rimonta finale è stata sufficiente.”. Mancata umiltà? “Non lo so, non so se c’è correlazione tra palleggiare tanto, tirare male e fare uno contro uno e l’umiltà.”.

Messina ha poi analizzato la gara: “Quando una squadra gioca così a sprazzi è perché la connessione non è lì. Se riuscissimo a capirne le motivazioni, sarebbe molto interessante. Stiamo parlando di una squadra composta da giocatori molto esperti. Sappiamo di aver fallito. Questo è un leitmotiv della stagione, perché quando pensi di essere arrivato, fai un passo indietro. Questa sconfitta brucia perché valeva un titolo e venivamo da due buone partite. Nel momento in cui muoviamo la palla è più facile per tutti, se giochiamo uno contro uno diventa un problema.”.

Infine, una chiosa non molto felice a chi chiede un giudizio sulla prova di Shavon Shields, apparso in evidente difficoltà nonostante le due triple segnate nel finale che avrebbero potuto assegnare il trofeo all’Olimpia, vanificate però dalla prodezza di Pullen: “Tu sei pagato, spero bene, per dare voti, io no. Sono 30 anni che dico questo.”.

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