Intervistato da Fabrizio Fabbri sul “Corriere dello Sport”, il direttore sportivo Marco Sambugaro ha parlato di quale sia il segreto di questa Estra Pistoia: “Diciamo che siamo stati bravi a costruire un gruppo granitico, dove c’è anche tanta qualità. Così siamo stati capaci di vincere, con quella di lunedì a Bologna, sette partite fuori casa. Il nostro segreto, non è la classica frase fatta, è il gruppo. Se ognuno dei ragazzi può esprimersi al massimo è perché si è creata un’alchimia perfetta. Adesso la squadra vorrebbe coronare la stagione con i playoff”.

Sambugaro ha poi spiegato tutto il percorso che portato a questo cammino da favola: “Era l’anno dello scoppio del Covid ed ero appena arrivato. Decidemmo, per vari motivi, di autoretrocederci accettando la A2 per ripartire con entusiasmo rinnovato e ponendo come fondamenta una base di pistoiesi. Tornò Lorenzo Saccaggi e abbiamo messo dentro ragazzi cresciuti grazie all’ottimo lavoro del settore giovanile. Far accettare questa nuova politica ai tifosi non è stato facile”.

Secondo Sambugaro, Nicola Brienza merita il premio di coach dell’anno: “Lo prendo in giro e gli dico: “Nicola, Pistoia è il tuo posto ideale. Da quando sei con noi le occhiaie di stanchezza stanno scomparendo”. La verità è che ci mette del suo tecnicamente e tatticamente, perché è preparatissimo. Poi sa arrivare in fondo all’animo dei giocatori, lì dove istinto, cuore e razionalità si fondono. Non li imbriglia, li guida. Gli stranieri sono tutti alla prima esperienza nella A italiana e sembrano veterani. Gli italiani non hanno paura di sbagliare e sono decisivi. Un cocktail perfetto”.

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