Intervistato da Piero Guerrini su “Tuttosport”, il coach del Banco di Sardegna Sassari Nenad Markovic ha dato un primo parere sulla Serie A UnipolSai: “L’ho sempre seguita, ho affrontato spesso italiane nelle coppe. Per esempio Trento e Reggio Emilia col Trabzonspor, Venezia due volte col Karsiyaka, con Digione ho affrontato la Dinamo. Penso che la lega sia migliorata parecchio nelle ultime stagioni grazie all’arrivo di club con un budget importanti, come Tortona, ora Napoli. Poi ci sono le potenze di Eurolega, ci sono grandi come Venezia, Brescia. Tra alti e bassi Reggio Emilia e Sassari ci sono sempre. Nella finora breve esperienza ho avuto conferme, abbiamo affrontato i due team di Eurolega, Tortona e Cremona che è una squadra molto ben organizzata. In Francia c’è più atletismo, devi avere guardie esplosive, si gioca corri e tira, qui c’è più tattica, c’è bisogno di giocatori con un QI cestistico sviluppato”.

Markovic ha anche commentato la sua scelta di firmare alla Dinamo: “Avevo risolto con Digione, ma è vero che non avevo urgenze. Ma conoscevo Federico, abbiamo parlato dei programmi e poi era l’opportunità di allenare una società storica in un Paese che non avevo ancora conosciuto. Un Paese di basket, seppur il calcio sia il primo sport”.

Sassari può puntare ai playoff? “Sinceramente io penso alla prossima partita. Certo che lotteremo, ma le ricordo che se avessimo perso con la Virtus saremmo in lotta per non retrocedere. Ora si può pensare che questa Dinamo non sia da corsa salvezza, ma sarebbe stata la realtà”.