L’Italia conclude il torneo di Amburgo al terzo posto sconfiggendo la Repubblica Ceca, orfana di Tomas Satoransky, sul punteggio di . Ora la squadra di Pozzecco inizierà agli impegni ufficiali, infatti prima degli Europei sfidera per le Qualificazioni alla World Cup 2023 prima a Riga l’Ucraina il 24 agosto e poi il 27 a Brescia la Georgia. Gli azzurri, che vedevano il rientro di Danilo Gallinari (dopo che ieri era stato lasciato a riposo per un trauma alla caviglia), hanno fatto un ulteriore passo avanti nella preparazione all’Europeo, dominando la gara sin dalla palla a due imponendo subito il suo ritmo sia in attacco che in difesa e mettendo la gara in discesa nella seconda metà di gara, chiudendola definitivamente nel terzo quarto. A fare la differenza è stata la difesa, che ha costretto la squadra Ceca a faticare in attacco, come dimostrano le tante palle perse ed a produrre un attacco poco fluido. L’Italia è stata efficace anche in attacco, dove la squadra è stata fluida, creando sempre vantaggi e riuscendo sempre a far circolare bene la palla, con le triple di Fontecchio e Mannion, che hanno giustiziato gli avversari. I migliori negli azzurri sono stati i già citati Fontecchio, che ancora una volta si è dimostrato uno dei migliori della sua squadra, sempre pronto sia in attacco in difesa e capace di punire la difesa sia con tiri fuori dal perimetro che con penetrazioni nell’area. Bene anche Nico Mannion, che con le sue triple e la sua intraprendenza in attacco ha messo in difficoltà la difesa della Repubblica Ceca, che non è mai riuscita a contenerla veramente. Ottima prova anche di Stefano Tonut, solido in difesa, fondamentale con le sue palle rubate ed in attacco si è sempre fatto trovare pronto. La Repubblica Ceca, che quindi chiude il torneo amichevole al quarto posto ha pagato un attacco che non è riuscito mai ad ingranare nella partita, causando più di 20 palle perse, che in fin dei conti si sono rivelate fatali. La squadra di Ginzburg ha patito la mancanza del suo leader tecnino Tomas Satoransky, capace di dare equilibrio in attacco ed in difesa alla squadra, che oggi soprattutto nella metà campo offensiva ha faticato ad avere una adeguata organizzazione, pagando l’aggressività ed alta intensità degli azzurri e di conseguenza è dovuta uscire con un ko dalla sfida.

LA CRONACA

Nel primo quarto partono meglio gli attacchi, con le difese che faticano a contenere le offensive avversarie, così dopo tre minuti l’Italia è avanti 8-6. Gli azzurri guidati da Tonut e sfruttando le palle perse della Repubblica Ceca riesce a scappare sul 17-11 a tre minuti dal termine del periodo. La squadra di Pozzecco rimane in controllo della gara e chiude la prima frazione in vantaggio 25-18. L’Italia con una difesa solida continua a dominare la partita e dopo tre minuti è avanti 32-22. L’andamento della sfida non cambia e gli azzurri a tre minuti dell’intervallo sono in vantaggio 43-32. La squadra di Pozzecco continua a controllare la partita ed arriva all’intervallo avanti 49-36. Nel terzo quarto l’Italia gestisce la gara e dopo tre minuti è in vantaggio 54-42. Gli azzurri guidati dal duo Fontecchio-Tonut continuano a dilagare ed a tre minuti dal termine del periodo è sul +16 (68-52). L’andamento della gara non cambia e l’Italia chiude la terza frazione in vantaggio 75-59. Nel quarto periodo la squadra di Pozzecco continua a controllare la sfida e dopo tre minuti è avanti 83-65. L’Italia controlla gli ultimi minuti di partita e vince 96-80.

 

  • Italia: Spissu 5, Tonut 14, Melli 3, Fontecchio 18, Polonara 9, Mannion 20, Biligha, Gallinari 2, Tessitori ne, Ricci 12, Baldasso 6, Pajola, Datome 7. All. Pozzecco.
  • Repubblica Ceca: Hruban 6, Balvin 11, Bohacik, Senhal 2, Vesely 17, Auda 11, Pulpan, Peterka 14, Palyza 2, Jelinek 10, Kriz ne, Kyzlink 7. All. Ginzburg.

 

Nell’immagine Simone Fontecchio, foto Ciamillo-Castoria

Valerio Laurenti