Parlando a Fabrizio Fabbri sul “Corriere dello Sport”, Frank Vitucci ha raccontato del primo successo stagionale della sua NutriBullet Treviso, arrivato contro la sua ex squadra, l’Happy Casa Brindisi: “Se ripenso alle mie tante stagioni da allenatore trovo spesso situazioni simili. Ci ho fatto l’abitudine, anche se Brindisi ha ovviamente acceso in me ricordi ed emozioni. Certo, nessuna delle due squadre avrebbe immaginato che alla decima giornata avremmo giocato una partita in queste condizioni di classifica. Una situazione complessa. Ovviamente l’augurio è a fine stagione di vedere entrambe salve”.

Questa vittoria è stata molto importante per la NutriBullet: “Diciamo che ora ci sentiamo un pochino meglio rispetto a qualche giorno fa ma la strada da percorrere è lunghissima. Io amo andare in bicicletta, non sono un esperto di due ruote come i trevigiani del gruppo Pinarello, ma mi diverto. E allora, è come quando in sella vedi una bella salita, guardi la ruota perché se alzi la vista rischi di spaventarti. Dobbiamo fare così un passo, anzi, una pedalata dopo l’altra per arrampicarci”.

Vitucci non si aspettava un inizio di stagione così difficile: “Francamente no. È una partenza lenta, un po’ troppo lenta. Siamo come una macchina che si è accesa, ha iniziato a marciare ma ha ingrippato subito il motore. Siamo andati dal meccanico e ora con i due ultimi innesti, Robinson e Olisevicius, le cose sembrano andare meglio”.