Nel giorno della via alla stagione della NutriBullet Treviso, il presidente Vazzoler si è concesso a rispondere ad alcune domande della stampa, partendo dal messaggio che ha dato subito alla squadra: “Quello che è alla base del nostro progetto: Tvb è la riprova di quanto Treviso ami la pallacanestro ed è una piazza che ti sa dare moltissimo, se dai prova di meritare questo affetto. Per questo ai ragazzi ho detto che i tifosi devono amarli perché loro danno tutto, perché escono dal parquet senza il rammarico di aver potuto dare qualcosa di più. E poi mi piacerebbe vedere che i cinque in campo, ma anche i sette in panchina hanno la stessa carica agonistica: non avendo stelle Nba, l’individualismo non ci porterebbe lontani. Se capiscono questo, possono fare un salto di qualità”.

Le potenzialità della squadra sembrano invitanti: “Come società i nostri buoni propositi sono scoccati quando abbiamo avuto certezza della salvezza. Il nostro diario di lavoro comincia prima di quello della squadra e credo che siamo riusciti a realizzare parecchie delle cose che ci eravamo prefissati. Al momento è un viaggio al buio: bisogna vedere i giocatori come stanno insieme, capire se uno fa il metro in più per dare spazio al compagno, bisogna costruire gli equilibri. Questo sarà compito di Frank (Vitucci, ndr), che ha anche fatto i suoi calcoli”.

La squadra può puntare ai playoff? “Ai playoff ci vanno otto squadre reali, ma se li giocano almeno in 14. Mi piace che i ragazzi la pensino così: però devono lavorare per quel traguardo, non basta certo dire ‘siamo da playoff’ e ritenere sia qualcosa di dovuto. E’ corretto avere ambizioni alte, ma sapendo bene che il premio va meritato sul campo”.

Ha parlato anche uno dei nuovi innesti Pauly Paulicup: “Sono appena arrivato, ma tutta la zona di Treviso mi ha fatto un’ottima impressione, così come l’organizzazione della squadra. È il mio primo giorno, ho ancora tutto da scoprire e avrò modo di farlo nei prossimi; quindi, più avanti vi saprò dire qualcosa di più sulla città e sulla sua gente”.

Paulicap ha anche parlato di come si è svolta la trattativa che lo ha portato nel club biancoblu: “La trattativa è stato molto rapida, ho parlato con Frank e mi ha illustrato la sua filosofia dello sport, la sintonia c’è stata fin da subito. In particolare mi ha colpito la sua attenzione all’aspetto mentale dei giocatori all’interno di una stagione e di una partita. Mi ha convinto rapidamente a firmare”.

Pauly è un lungo interno che fa dell’energia la propria peculiarità: “L’anno scorso ho fatto valere le mie caratteristiche e qui voglio riuscire a fare lo stesso. Tanti tifosi mi hanno scritto in privato, mi hanno mandato video mostrandomi l’atmosfera che si vive al palazzetto, dicendomi che non vedono l’ora di vedermi in azione. L’hype è altissimo e non vedo l’ora di scendere in campo. Ecco, con una carica del genere vorrei provare a fare ancora meglio di quanto fatto l’anno scorso. Spero di far divertire la squadra e i tifosi”.

Questo invece il parere di coach Vitucci: “Saremo una squadra dinamica,con tanto talento, che potrà giocare in velocità e divertire il pubblico, questo è quello che abbiamo cercato di creare in sede di mercato, giocatori di talento che ci permettano tante opzioni per finalizzare. Abbiamo volutamente spostato il baricentro della squadra nel reparto “piccoli”, è da lì che partirà il nostro gioco, adesso sarà importante questo inizio di stagione per assemblare i pezzi e creare la nostra identità. Sono orgoglioso che alcuni di questi nuovi giocatori siano atleti che hanno voluto seguirmi da altre esperienze perchè vuol dire che c’è feeling e stima reciproca, potremo fare bene insieme. Il pubblico? La squadra è del pubblico, della città, appunto per questo abbiamo voluto aprire a tutti l’allenamento di venerdì, il primo al completo, perchè vogliamo al più presto creare una bella simbiosi con i nostri tifosi che saranno la nostra arma in più nella stagione che abbiamo inaugurato oggi.”

Anche Andrea Mezzanotte è molto carico per la nuova avventura: “Ho scelto Treviso dopo la chiamata di coach Vitucci, mi sono trovato molto bene con lui nella scorsa annata a Brindisi ed è stata una scelta abbastanza facile perchè con lui potrò proseguire il mio percorso di crescita continuando sulla strada dell’anno scorso. Voglio conquistarmi minuti in campo come successo a Brindisi e dare tutto quello che mi sarà chiesto, sono contento della scelta di Treviso anche perché dopo le mie esperienze a Trento e a Brindisi sono in un’altra città che vive il basket in maniera particolare, con tanti appassionati e un pubblico caldo, ora sta a noi creare al più presto un gruppo compatto per affrontare le sfide di questa stagione.”

 

Fonte: legabasket.it