Nell’immagine Michal Sokolowski, foto Ciamillo-Castoria
di Maurizio Crapanzano
Vince Treviso di 10 lunghezze (91-81) una partita sempre condotta e con una determinazione nettamente superiore rispetto ad una Carpegna Prosciutto Pesaro meno affamata.

Treviso dopo le lunghe pause alternate alle partite giocate prova a scrollarsi di dosso definitivamente le ragnatele reduce dalla sconfitta in quel di Reggio Emilia e ci riesce con grande ritmo e aggressività. Pesaro che è la squadra insieme a Milano che perde meno palloni in assoluto, poco più di 10 a partita va controcorrente rispetto alle sue abitudini ed è costretta a regalarne tante nel primo tempo agli avversari, 9. Dopo un inizio equilibrato nel finale di quarto la De Longhi con Vildera guadagna la doppia cifra di vantaggio (29-18). I padroni di casa di due ispiratissimi Logan (18) e Sokolowski (23+7) prendono il largo arrivando a condurre di 14 (34-20). Margine che Pesaro riesce a ricucire per metà sopratutto per merito dei soliti Cain (15+7) e Filipovity (22+11) con Delfino in panchina presto con 3 falli così come i suoi colleghi avversari Akele e Mekowulu con la prima frazione di gioco che vede avanti Treviso 47-40. Pesaro concede ai trevigiani una percentuale spaziale al tiro da 2 che cala leggermente nel finale (28/41 al termine) e continua ad essere Filipovity dipendente mentre dall’altra parte Logan continua a mascherare i suoi anni e Mekowulu segna poco ma mette tanta energia e alla fine cattura 12 importanti rimbalzi. Il coro trevigiano nonostante non sia esattamente la serata di Akele è più intonato di quello avversario, con Russell (12) in ripresa rispetto alle ultime uscite e Chillo che segna punti in momenti chiave. Il vantaggio trevigiano oscilla tra tra i 7 punti e la doppia cifra  ed è costante fino a che Filloy e Robinson decidono che potrebbe essere arrivato il momento di ricucire definitivamente e avvicinano Pesaro a -4 (58-54). È solo un fuoco di paglia. Troppo regolarel’attacco degli uomini di Menetti che continuano a martellare dal “pitturato”. Repesa prova a far entrare in partita Massenat, uno degli uomini di chiaro affidamento in casa pesarese, ma pur giocando 16 minuti non riesce a dare il benché minimo contributo visibilmente fuori forma dopo lo stop causa covid. Robinson sferra l’ultimo attacco al fortino trevigiano ma Pesaro sempre in rincorsa termina col fiatone. Treviso tiene e nonostante a 1’30” dalla fine lasci a Pesaro la palla del possibile -3 (87-81) termina l’incontro in scioltezza dopo uno sfondamento di Filipovity su Mekowulu.

QUI le statistiche del match

Pagelle: TREVISO Mekowulu 6,5 Chillo 6 Sokolowski 7,5 Imbrò 5,5 Russell 7 Akele 4,5 Vildera 6 Logan 7 Carroll 6
PESARO Tambone 5,5 Robinson 7 Cain 6,5
Delfino 4,5 Filloy 6 Massenat 4,5 Zanotti 5,5
Filipovity 7