L’attacco vende i biglietti, la difesa vince gli scudetti, questa massima è la sintesi che meglio rappresenta da sempre il gioco del basket, dove la difesa, se ben applicata, permette a qualsiasi squadra di raggiungere gli obiettivi, anche se l’attacco a volte non è stupefacente. La stessa Virtus dello scorso anno, nonostante le 19 vittorie consecutive in Eurocup, venne eliminata dai Russi del Kazan in semifinale, subendo 107 punti nella decisiva partita casalinga che le avrebbe consentito di accedere all’Eurolega, il traguardo a cui aspira da quando il gruppo Segafredo ne ha acquisito la proprietà. Quanto successo mercoledì contro Valencia, rappresenta esattamente lo stato attuale di una squadra che ha dovuto rivoluzionare il proprio concetto di difesa ad ottobre, venendole a mancare due elementi importanti come Udoh e Abass. Sostituire due elementi con caratteristiche difensive di un certo tipo, con altri identici è pressoché impossibile, la Virtus ha cercato sul mercato quanto di meglio si potesse trovare, in un momento della stagione dove non era nemmeno così semplice poter vagliare tante soluzioni, ed ha optato per due elementi che hanno inesorabilmente modificato l’impostazione difensiva della squadra. Reimpostare una strategia difensiva a stagione in corso, dovendo oltretutto giocare la gara infrasettimanale di Eurocup, non è una mission semplice; se poi ci si aggiunge una serie di infortuni più o meno gravi (10 giocatori che ad oggi, hanno saltato almeno una gara e più sedute d’allenamento), che ti obbligano a lavorare sempre in emergenza, e non avere a disposizione tutti gli elementi per più di tre giorni dall’inizio del campionato, fa comprendere una buona parte delle difficoltà odierne di questo gruppo. A tutto questo, si aggiungono alcuni elementi con poca attitudine difensiva personale, uno stato fisico precario di coloro che sono rientrati dai vari acciacchi ed una scarsa conoscenza dei giochi da parte di quelli arrivati in corsa, il quadro generale che ne deriva può sembrare allarmante.

Ma la Segafredo vista in Supercoppa non può essersi dissolta con il trofeo alzato al cielo da capitan Belinelli, pur consci dell’importanza di Udoh e Abass, gli altri elementi del gruppo sono ottimi giocatori, e quelli arrivati a sostituirli, sono potenzialmente di ottimo livello. Ciò che manca in questo momento al gruppo, è di lavorare finalmente tutti quanti insieme, imparare i nuovi giochi difensivi richiesti dal Coach Scariolo, come ad esempio il cambio sistematico che ora viene utilizzato sempre, a differenza di quanto visto in Supercoppa dove veniva attuato solo in rare occasioni. Potrebbe sembrare una banalità, ma se non si è abituati a farlo, tale gioco difensivo può creare grandi problemi, esempio doloroso per la Virtus, mercoledì scorso sul finire della gara contro Valencia, un mancato cambio difensivo non chiamato, ha lasciato libero con enorme spazio Prepelic sull’arco, che ha così potuto punire i bianconeri e dare il vantaggio agli spagnoli.

Il tempo non aspetta, la Segafredo ferita dalla bruciante sconfitta casalinga europea, sale a Brescia ad incontrare una squadra che arde dal desiderio di riscatto e che da una settimana sta preparando la gara contro i campioni d’Italia. Nella tana della Leonessa, i bianconeri dovranno attingere dalle loro energie, il necessario per fronteggiare quella che sarà una battaglia, perché i ragazzi di Coach Magro, fra le mura amiche, getteranno in campo tutto quanto in loro possesso per vincere una gara che darebbe grande morale e due ottimi punti in classifica.

La nota positiva per la Segafredo ed il suo condottiero, è che almeno questa settimana, non si è fatto male nessuno, i ragazzi hanno potuto lavorare tutti insieme, e soprattutto quelli che rientravano dai vari acciacchi, hanno messo in cascina un pò di benzina. Si spera quindi di rivedere un Sampson un  pò più presente di quanto è successo con Valencia, un Mannion con qualche minuto in più nelle gambe, e per tutti gli altri, una maggiore presenza mentale sul campo, soprattutto in difesa. I lunghi, specialmente Jaiteh, sono chiamati a far valere la propria presenza sotto le plance, la battaglia dei rimbalzi persa senza attenuanti contro gli spagnoli, deve far riflettere, concedere tanti rimbalzi offensivi significa fornire agli avversari maggiori opportunità di secondi e terzi tiri, alzando di conseguenza le possibilità di subire punti. E non sempre si può sperare di avere un Kyle Weems da 30 punti in 30 minuti. A Brescia la Segafredo ritroverà un ex, quel David Moss che vestì la maglia bianconera nella stagione2009/10, oltre ad altre vecchie conoscenze del campionato come Christian Burns, che qualche anno fa sembrava in procinto di arrivare a Bologna e Amedeo Della Valle che dopo un’esperienza al Buducnost lo scorso anno, non particolarmente felice, è approdato alla Leonessa in cui sta viaggiando ad ottime medie dalla distanza. Completano il roster della Germani, Paul Eboua, Tommaso Laquintana, Michael Cobbins, Salvatore Parrillo, John Petrucelli, Nazareth Mitrou-long, Lee Moore, Kenny Gabriel ed il giovanissimo Loan Stephane Djiya Biatcha.

La gara, con inizio alle ore 16,00, verra diretta dai Sigg.ri Rossi, Nicolini e Vita e sarà trasmessa in diretta da Discovery+. Si potrà inoltre seguire la radiocronaca su Radio Nettuno Bologna Uno.

 

Alessandro Stagni