Serviva un’impresa, di quelle titaniche e storiche. Varese si ferma sul ferro di Gentile e perde in casa contro un’Olimpia Milano che ha sudato più di 7 camicie per portare a casa questi due punti. 79-82 il risultato finale, in un match che ha visto la compagine di Adriano Vertemati dare una risposta forte dopo la debacle bolognese. Messina sorride: ottiene il massimo in un campo ostico. 

L’analisi parte effettivamente dal momento clou del match: gli ultimi minuti. La tripla di Gentile senza senso ridà vita ad un finale che sembrava essere compromesso dopo i 4 tiri liberi messi a segno da Melli e Ricci. Una particolare statistica: Milano ha tirato col 100% ai liberi oggi. Poi appunto la tripla di Gentile, l’Enerxenia Arena torna a crederci, ruggisce. Ricci sbaglia totalmente la scelta di tiro, perde palla a meno di 20 secondi dalla fine. Riparte Varese, Beane tentenna, la scarica a Gentile: dopo 25 punti si ferma la sua epopea da ex di turno. Varese perde ma la risposta è più che ottima dopo la figuraccia bolognese. Le mani nei capelli di Gentile e il suo sorriso beffardo sono il ritratto perfetto di un match dominato da parte dei padroni di casa. Non tanto dominato nel punteggio, quello è sempre stato in bilico tranne alcuni strappi, ma dominato di prestazione. Una prestazione con la P maiuscola quella degli uomini di coach Vertemati, consci del fatto di avere di fronte una squadra che nell’ultima settimana ha battuto Cska Mosca, Trento e Baskonia. Un rullo compressore. Niente li spaventa però, soprattutto da quando in campo si è visto finalmente Trey Kell: 27 minuti, 11 punti, 4 assist. Non male per chi fino a ieri era mezzo infortunato. Milano dalla sua chiaramente ha una rotazione talmente ampia da spaventare qualsiasi squadra italiana ed europea. Nel giorno in cui Shields un po’ è spento e Grant inesistente, ci pensa Devon Hall a mettere a ferro e fuoco il sistema difensivo varesotto, con il 67% da 3 e il 64% da 2. Oggi però Varese ha dimostrato due cose: la prima è che non sempre la possono vincere i nomi la partita, la seconda è che di fronte ad un pubblico del genere, a questa voglia e a questa intensità, vincere qui a Masnago non è scontato. Anzi. 

CRONACA:

4 punti consecutivi di Gentile, tutti alla sua maniera, portano in vantaggio Varese per la prima volta nel match sul punteggio di 7-6. Ma non si ferma qui lo show dell’ex Olimpia che infila anche la tripla spettacolare del 10-6, anche se Hall e Datome con 6 punti consecutivi ricacciano indietro la squadra di coach Vertemati. È un botta e risposta unico fra Milano e Gentile che mette a referto ancora un tiro dalla lunga distanza , a cui poi risponde ancora uno straordinario Hall: 13-14 il punteggio. Messina poi rivoluziona il quintetto, Varese fa esordire Kell: la partita è un botta e risposta unico e il risultato a fine primo quarto ne è la testimonianza più netta: 19-21. 

I primi 2 minuti di Varese in questo secondo quarto sono praticamente perfetti: prima Kell, poi la tripla di Beane mandano in tilt il sistema difensivo di Milano che ora è costretta a chiamare time-out per riorganizzare le idee. Al rientro dal time-out prima mette a referto un’altra tripla in step-back portando il risultato sul 29-21, massimo vantaggio Varese. Milano risale piano piano la china, Varese ora è in grossa difficoltà e per sbloccarsi ha bisogno di una forzatura di Jones. Il gioco da 3 di Melli però fa respirare l’Olimpia e la riporta avanti nel computo totale: 32-31. Varese ora macina gioco in attacco, spinta dall’entusiasmo dei suoi tifosi, Milano resta attaccata sempre al solito Melli autore di 4 punti di fila che fissa il punteggio sul 40-38. Il tap-in vincente di Mitoglu su assist di Shields chiude i primi due quarti sul punteggio di 40 pari. 

Pronti-via Varese va subito sotto di 8 lunghezze, con Milano che bersaglia da ogni angolo. Vertemati chiama immediatamente time-out, la situazione non è delle migliori ora sul punteggio di 42-50. Dopo una fase di stallo, Gentile riprende per mano i suoi mettendo a segno la tripla che vale il -7: 49-56. Ferrero prima ed Egbunu poi mandano in totale visibilio l’Enerxenia Arena che ora torna a ruggire prepotentemente: 53-56 il risultato a 3 minuti dalla fine del terzo periodo. È Kell che dà la spallata decisiva alla partita, riportando con una magia da 3 il punteggio sul 56-56. Varese ora vola sulle ali dell’entusiasmo, Milano è totalmente tramortita: la tripla di Ferrero riporta in vantaggio Varese dopo un inizio di periodo veramente difficile: 59-56 e time-out Olimpia. Al rientro dal time-out i padroni di casa continuano a spingere sull’acceleratore e tengono ben saldo il vantaggio acquisito: 64-60 alla sirena del terzo periodo. 

L’assist senza senso di Gentile per la schiacciata di Egbunu è il biglietto da visita di questo quarto periodo che inizia già in maniera infuocata. La tripla di Melli riporta subito in partita Milano, che ora è sotto di una sola lunghezza 66-65. Poi la Openjobmetis perde una palla sanguinosa in attacco, l’Olimpia recupera, e ancora con Melli riprende le redini del match: 66-67. 

Alcune decisioni arbitrali dubbie fanno innerovisire Varese che smette di giocare come stava facendo e va sotto di 6 punti, in un momento nevralgico della partita, a 5 minuti dalla fine.  

I ragazzi di coach Vertemati rientrano in partita, Milano però rimane comunque in leggero vantaggio: sarà un finale infuocato, storico. 

4 tiri liberi consecutivi di Ricci e Melli sembrano aver dato la spallata decisiva al match, e dopo i due tiri da 3 sbagliati da Gentile, Milano ora sembra avere il match in mano. Nel finale succede di tutto, Gentile mette a segno una tripla incredibile, poi Milano perde palla ma ancora una volta la tripla di Gentile a 3 secondi dalla fine si stampa sul ferro. 82-79 il risultato finale, per una Varese che meritava nettamente di più.