Nella cornice di Casa AlfaSigma, dove da giugno fa bella mostra di sè l’Eurocup, si è svolta oggi pomeriggio la prima conferenza stampa di coach Sergio Scariolo, fresco vincitore con la Spagna del campionato Europeo.

Al suo arrivo a Bologna, il coach deve già fare i conti con atleti infortunati, non un bel modo per iniziare la stagione, dopo aver incassato un primo stop dal mercato, l’affare Polonara ha certamente scombussolato la logica di assemblaggio con cui la Virtus avrebbe voluto iniziare questa delicatissima stagione, quella che dovrà portare come primo obiettivo, la conquista dei playoff nella massima competizione europea, per mantenere il diritto di partecipare anche a quella del prossimo anno. La concorrenza sarà spietata, si dovrà vivere una stagione in trincea e sporcarsi nel fango, si dovrà lavorare giorno dopo giorno costruendo l’insieme di squadra con l’impegno di ognuno dei singoli. La volontà e la convinzione nel raggiungere l’obiettivo, dovrà essere condivisa da tutto il gruppo, ognuno dovrà fornire il proprio apporto, cercando di migliorare se stesso per migliorare la squadra.

Che sarà una stagione complicata, il coach lo dichiara sin da subito, un pò per la situazione del gruppo, sicuramente sbilanciato negli italiani, dove la maggior esperienza è concentrata sul reparto di play e guardie, ma soprattutto perché nel reparto dei lunghi, mancano proprio gli elementi italiani d’esperienza per distribuire le fatiche fra coppa e campionato. In più, gli infortuni di Shengelia (che sta comunque recuperando in palestra) e di Abass (il suo infortunio al momento non prevede una data certa per il rientro), non aiutano sicuramente la gestione dei cambi.

La Virtus di quest’anno avrà due personalità molto distinte fra campionato e coppa, i giovani italiani dovranno crescere in fretta, specialmente i due ragazzi Menalo e Camara, il loro supporto in campionato sarà necessario per dare riposo a chi si dovrà battere sotto i tabelloni con gli squadroni europei.

Il coach nella sua lunga analisi della stagione che verrà, ha focalizzato un punto su cui è bene che in tanti, ne memorizzino il significato, cioè che la Virtus quest’anno dovrà lottare con grande impegno per centrare almeno l’ottavo posto in Eurolega, sgomitando con chi, era già presente lo scorso anno, e durante l’estate si è ulteriormente rinforzata. Sbirciando le statistiche passate, per arrivare al traguardo c’è bisogno di un 50% di vittorie o poco più. Ecco quindi la tabella di marcia da tenere come riferimento, delle 34 partite globali della prima fase, bisognerà portarne a casa almeno 17/18, stando bene attenti a cosa faranno le dirette concorrenti per quei due o tre posti al massimo, che rimarranno liberi dopo che le cinque/sei corazzate si saranno divise i primi slot.

L’inizio della stagione sarà sicuramente uno dei momenti più difficili, in primis perché il gruppo è abbastanza nuovo e quindi certi meccanismi non saranno ancora automatici, alcuni giocatori dovranno recuperare dai relativi acciacchi ( e qui la fortuna non ha aiutato, già mercoledì saranno assenti Hackett per un lieve infortunio, Teodosic con il solito problema all’anca, Abass appena operato, Shengelia e Jaiteh anch’egli per un piccolo problema), e gli avversari non staranno certo a guardare. Il pubblico, specialmente nelle gare che si svolgeranno al PalaDozza, dovrà dare una grande mano ai ragazzi con la Vnera sul petto, far sentire tutto il calore possibile e trasmettere ai giocatori, quella carica necessaria ad andare oltre le oggettive difficoltà.

Durante la chiacchierata col coach si è parlato anche di Ruzzier, il ragazzo è stato regolarmente tesserato dalla Virtus, mercoledì sarà nei dodici in Supercoppa, ma c’è stato un colloquio con la società che in caso di offerta in cui venga proposto al giocatore un impiego maggiore di quanto potrà essere in Virtus, le parti si separeranno in modo consensuale.

Nel ruolo di play, la Virtus è oggettivamente ben coperta, soprattutto prevedendo un Mannion più utile alla causa. Scariolo sul ragazzo è stato molto chiaro, la sua crescita su tanti aspetti, sarà utile a tutto il gruppo e permetterà un impiego più importante durante la stagione. Che il ragazzo abbia qualità, il coach ne è convinto, si tratta solo di capire in quanto tempo riuscirà a crescere per diventare un giocatore a cui affidare più spazio e minuti in campo. Il coach è stato molto chiaro, dovrà essere giusto con tutta la squadra, i minuti in campo vanno meritati mostrando miglioramenti su tutti gli aspetti del gioco, sia offensivamente che difensivamente e questo concetto è esteso a tutti.

Infine, un accenno al cambio di governance in Eurolega, la speranza è che si possa avere miglioramenti a livello organizzativo e soprattutto venga chiarita e corretta la curiosa concomitanza della gara di novembre in cui Scariolo si ritrova a gestire due gare con panchine diverse nella stessa data.

 

Alessandro Stagni