Intervistato da Andrea Tosi su “La Gazzetta dello Sport”, Tornik’e Shengelia ha parlato di come la sua Virtus Segafredo Bologna sia andata un po’ in calo nel momento della sua assenza: “Qualche partita è andata storta, ma non vedo segnali negativi perché lottiamo tutte le partite fino all’ultimo possesso, come dimostrano molte vittorie in rimonta. Nelle ultime uscite in Eurolega abbiamo affrontato avversarie di qualità che hanno organici forti e alte ambizioni. Il nostro pregio migliore è che siamo un unselfish team, una squadra altruista che gioca insieme, vince insieme, perde insieme. C’è un grande senso del gruppo che mi piace. Così siamo diventati una squadra potenzialmente da Final Four”.

E l’obiettivo adesso possono essere le Final Four di Berlino? “Dall’inizio dell’Eurolega siamo stabilmente tra le prime 3-4 della classifica quindi non vedo perché non dovremmo andarci. Sarà molto importante mantenere il vantaggio del fattore campo nei playoff. Nessun rimpianto per ora sugl anni qui a Bolognai. Sono contento di quello che ho ottenuto, alla Virtus sto bene e ho ancora un altro anno di contratto sotto opzione. Poi per natura non mi piace voltarmi indietro. Voglio guardare avanti, con questa Virtus c’è ancora tanto da fare”.

Shengelia ha anche elogiato il suo capitano Marco Belinelli: “Beli è un ragazzo terribile. Terribile per gli avversari, intendo. Per noi è il compagno perfetto, quello che vorresti sempre al fianco. Ho viaggiato molto, ho giocato contro e insieme a tanti grandi tiratori, Nba compresa. Ma uno come lui non l’ho mai visto. In Eurolega solo Mike James può avvicinarsi a Marco per la qualità e la difficoltà dei tiri che segna. Per me Beli a volte non è umano. Un fenomeno fuori dalla realtà”.