Dopo un biennio a caccia di americani, il Partizan sembra essere tornato a considerare il mercato della ex-Jugoslavia come bacino nel quale scovare e sviluppare talenti, soprattutto nel parco guardie.

Finalmente, si potrebbe commentare, poiché in passato il club bianconero ha già sfornato guardie di assoluto talento. Basti pensare a Sale Đorđević, Saša Danilović, Miloš Vujanić, oltre a quel Željko Obradović ora allenatore della compagine di Belgrado.

Come riportato in maniera ufficiosa da diverse testate tra Spagna, Croazia e Serbia, il Partizan avrebbe messo gli occhi su due guardie capaci di chiudere la stagione passata con numeri di tutto rispetto: Vanja Marinković ed Arijan Lakić.

Il ritorno di Marinković

Per Marinković, reduce da tre stagioni al Baskonia, dove, nell’ultima campagna, l’atleta ventisettenne ha messo a segno medie di 11,6 punti a partita, con un 39% dalla lunga distanza, la firma col Partizan rappresenterebbe un ritorno alle origini.

È stato proprio con la compagine bianconera che, nella stagione 2014-2015, Marinković ha debuttato nella Lega Adriatica, nella quale ha coronato 25 presenze con una rispettabilissima media di 4,4 punti ad incontro.

Cresciuto sotto l’egida di allenatori difensivamente attenti, quali, tra gli altri, Aleksander Džikić, Marinković, oltre alla difesa, è in grado di apportare una spiccata efficienza dal perimetro della quale gli avversari di Željko Obradović dovranno certamente tenere conto.

L’attitudine difensiva di Lakić

Lakić, guardia polivalente che ha contribuito a portare lo Zadar di Danijel Jusup a due partecipazioni ai playoff di Lega Adriatica, oltre a vincere due campionati di Croazia ed una Coppa Krešimir Ćosić nelle ultime due stagioni, rappresenta, dal canto suo, uno sguardo al futuro.

Il ventiquattrenne atleta di nazionalità serba è un tipo di giocatore che ben riflette la filosofia fortemente difensiva che Željko Obradović (così come Danijel Jusup) desidera trasmettere alle proprie squadre. Non a caso, Lakić ha chiuso la stagione con 1,4 palle rubate di media nella Lega Adriatica, oltre a 9,4 punti a partita, e ad un 30% dalla lunga distanza.

Chiamato a ruoli di maggiori responsabilità dopo la partenza di Antonio Jordano, è stato proprio in difesa l’ambito nel quale Lakić si è affermato come giocatore chiave di una compagine composta da talenti del calibro di Luka Božić e Dario Drežnjak, anch’essi potenziali protagonisti del mercato estivo.

Jaleen Smith verso la conferma

Sempre nel parco guardie, e sempre in maniera ufficiosa, il Partizan ha confermato Jaleen Smith, americano naturalizzato croato arrivato alla corte di Željko Obradović a stagione in corso, dopo avere iniziato la campagna 2023-2024 alla Virtus Bologna di coach Luca Banchi.

Da verificare, invece, è la situazione di Aleksa Avramović che, stando ad indiscrezioni, sarebbe finito nel radar di Dubai, compagine prossima alla partecipazione in Lega Adriatica e, forse, anche in Eurolega.

Negli altri reparti, la compagine di Belgrado potrebbe anche confermare Bruno Caboclo nonostate le recenti frizioni tra l’atleta brasiliano ed il club serbo a seguito dell’assenza ingiustificata del centro ex Venezia nelle finali del campionato di Serbia.

Matteo Cazzulani

Nella foto: Vanja Marinković (a sinistra) ed Arijan Lakić (a destra)