Il titolo può sembrare duro ma rispecchia perfettamente un inizio vergognoso di stagione della Openjobmetis Varese. Cremona passeggia sulle macerie di una squadra scollata, senza un allenatore, senza schemi, senza identità e organizzazione. Cavina ingabbia la squadra di Mandole e si rialza dopo un periodo buio.

23-8. Il risultato del terzo periodo. Varese addirittura non segna nei primi 6 minuti e va sotto di 21. Al di là di ogni analisi, una cosa del genere contro una diretta rivale per la salvezza è inaccettabile. Ogni fine settimana si sentono dichiarazioni di ogni genere da parte di addetti ai lavori e giocatori. In campo non cambia mai niente. Lo specchio della squadra è Sykes, uno che probabilmente non ha mai terminato una partita a 0 punti e senza creare niente di niente. -17 di valutazione. Uno scempio mai visto. Hands non si è ancora reso conto che non si sta giocando la G-League. I due centri sono nulli. 60 punti segnati, una squadra che solitamente ne mette 90 di media. Un tracollo verticale ottenuto contro una squadra che non ha fatto né magie né stregonerie, semplicemente ha deciso che vuole rimanere in LBA e ha difeso forte tutta la partita. Concetto che dalle parti di Varese è pienamente sconosciuto. Non si salva nessuno.

Un enorme Davis. Che parte piano e poi mette a referto 23 punti. Triple pesantissime che spezzano ritmo e gambe ad una gracile Varese. Poi, l’ex con il dente avvelenato Owens, ha fatto sembrare piccolissimi Kao e Tyus. 17 di valutazione. Cavina torna a respirare con questo duo, con un ottimo Willis, da 14 punti, tutti professionisti che hanno sentito il peso della partita, hanno giocato di squadra e hanno trovato soluzioni insieme per venire fuori da un inizio equilibrato del match.

Varese sprofonda. Si potrebbe tranquillamente dire che è la fine. Sicuramente, con la stessa guida tecnica e con questa verve, non ci sarà un altro inizio.

Qui le statistiche del match.