Tezenis Verona 84-74 Dole Basket Rimini (1-0 nella serie)

La Tezenis Verona non si ferma più: quinta vittoria consecutiva in questi playoff, ma questa vale il punto dell’1-o nella finale contro la Dole Basket Rimini. Le due squadre partono fortissimo a livello offensivo in un PalaMagis sold out: Federico Poser (15), proprio come nell’ultima gara di campionato contro i romagnoli, comanda al centro dell’area, ma le scorribande di Pierpaolo Marini (13 con 5/14 al tiro) e l’attività sotto i tabelloni di Gora Camara (10) tengono avanti gli ospiti a fine primo quarto. Nel secondo periodo le percentuali dei ragazzi di coach Dell’Agnello cominciano ad abbassarsi, mentre i padroni di casa, guidati da un Federico Zampini extralusso (21 punti, 6 rimbalzi e 7 assist) e dall’esperienza di Filippo Baldi Rossi (14), continuano a trovare il fondo della retina con estrema facilità.

C’è un episodio che dà la prima vera svolta al match: Camara, nel tentativo di non cadere all’indietro, colpisce involontariamente Zampini al volto. Gli arbitri vanno a rivedere l’azione all’instant replay e, a sorpresa, comminano un fallo antisportivo al centro senegalese: da quel momento in poi i biancorossi si bloccano e gli scaligeri piazzano un parziale mortifero da 12-2. I gialloblù sfruttano l’onda positiva al rientro dagli spogliatoi e puniscono nuovamente la difesa riminese prima con due giocate pazzesche di Andrea Loro (6), poi con i primi sprazzi di un Tyrus McGee sottotono (11) fino a quel punto della gara.

I giocatori di coach Ramagli toccano anche il +16, ma Rimini non ha nessuna intenzione di mollare e lo fa capire subito ad inizio quarto periodo. Zahir Porter (13), Giovanni Tomassini (5) e Davide Denegri (9 con 3/11) riportano i biancorossi a -6, con quest’ultimo che sbaglia la tripla del -3 successivamente. Verona sembra bloccata offensivamente e sparacchia malamente dall’arco, ma gli ospiti mancano diversi colpi per riavvicinarsi e per riaprire la partita definitivamente. La classe di Zampini e i tiri chirurgici di Lorenzo Ambrosin (12) spezzano definitivamente i sogni di rimonta dei romagnoli, confusionari e frettolosi in diverse occasioni nel finale. La più grande vittoria dei gialloblù sta nel dato del rapporto assist/palle perse degli avversari: 10 passaggi vincenti contro 8 palloni buttati, un ottimo segnale per la difesa scaligera.

Per Rimini ci sono alcuni aggiustamenti da fare: la difesa ha spesso inseguito gli avversari e non li ha messi in grande difficoltà nel primo tempo, un aspetto che deve assolutamente cambiare per avere delle speranze nella serie. Nella ripresa la fase difensiva ha cambiato marcia e i romagnoli devono ripartire da quell’attenzione. Inoltre, in attacco la palla spesso è rimasta ferma e ha generato dei tiri dal perimetro particolarmente forzati: il 10/31 dalla lunga distanza è l’ovvia conseguenza. Verona si conquista il punto dell’1-0, ma non c’è tempo per festeggiare: gara 2 è fissata tra meno di 48 ore e sarà già un crocevia fondamentale per questa finale.

QUI le statistiche del match

Nell’immagine: Lorenzo Ambrosin e Zahir Porter                  Crediti foto: Scaligera Verona Basket (Facebook)