Lavori in corso in casa Pallacanestro Cantù in vista della prossima stagione. In pieno mercato e con sei giocatori da inserire nel nuovo roster, coach Frank Vitucci ha fatto il punto a “La Provincia”. Intervistato da Luca Pinotti, il coach dell’Acqua S.Bernardo ha spiegato il perché di alcune decisioni: “Abbiamo dato precedenza agli italiani e alle conferme di Moraschini e Okeke. Poi ci siamo buttati sul play americano: Christon è un’ottima presa, era uno snodo importante del nostro mercato. Ora ci siamo aggiudicati Brown, un lungo che dà solidità ed esperienza, caratteristiche che servivano alla nostra squadra. Le prossime mosse? È il momento di tre giocatori fondamentali per il quintetto, più un lungo per la panchina come cambio del “4” e, magari, anche del “5”. Questi quattro giocatori saranno quelli che dovranno fare la differenza nel roster che allestiremo”.

Poi, l’attenzione si sposta su altri binari. Non solo necessità, ma anche qualità e caratteristiche: “Sui ruoli perimetrali vorrei giocatori importanti per produzione e solidità caratteriale. L’idea è avere giocatori da un “ruolo e mezzo”, un po’ versatili per allungare sia le rotazioni, sia le possibilità tattiche, ma anche per tamponare eventuali infortuni. Quindi, mi stanno benissimo il play e il pivot di ruolo e specialisti, ma per tutte le altre posizioni sarebbe utile contare su giocatori un po’ versatili. Ovviamente, la lista dei desideri c’è, bisogna vedere se poi combacia con il budget. Muoversi con circospezione è fondamentale”.

Insomma, l’impronta di gioco è chiara e deve essere il più efficace possibile. “Bisogna avere un bel ritmo offensivo, veloce, ma non scellerato. Bisogna creare le condizioni migliori e alla prima occasione buona cercare di fare canestro. Cercheremo di spingere, sapendo che non si può prescindere da una solidità in difesa che, alla fine, serve nei momenti cruciali per prendere quella sicurezza da trasformare poi in efficacia offensiva. Mettere insieme questi pezzi sarebbe bello, interessante e consigliabile: solidità e intraprendenza è sicuramente un bel mix”.