Le principali notizie NBA di martedì 11 agosto: Giannis Antetokounmpo non è stato convocato dalla Grecia e dovrebbe rientrare anticipatamente negli Stati Uniti, mentre l’attesa per il debutto di LeBron James con i Philadelphia 76ers ha già spinto oltre i 2.200 dollari il prezzo dei biglietti sul mercato secondario.

Novità anche per il futuro di De’Aaron Fox, sul quale gli Spurs continuano a puntare, e per Payton Pritchard, che non ha fretta di discutere un nuovo contratto con Boston. A Miami, intanto, alcune dichiarazioni di Norman Powell hanno provocato la reazione di Bobby Portis.

Giannis non convocato dalla Grecia: gli Heat ne avrebbero chiesto il rientro

Giannis Antetokounmpo non farà parte della Grecia nelle prossime partite delle qualificazioni ai Mondiali 2027 contro Ucraina e Spagna. Il nome del nuovo giocatore dei Miami Heat non compare infatti nell’elenco dei 17 convocati diramato dal commissario tecnico Vassilis Spanoulis.

L’assenza del due volte MVP è quindi ufficiale. La Federazione greca ha inoltre chiarito che la decisione non è legata a problemi assicurativi.

Secondo quanto riportato da Eurohoops, sarebbero stati i Miami Heat a chiedere al giocatore di rientrare anticipatamente negli Stati Uniti, in modo da inserirlo nel programma di preparazione della sua nuova squadra. Questa ricostruzione non è però stata confermata ufficialmente dalla franchigia.

Erik Spoelstra ha intanto parlato dell’impatto che Giannis potrà avere sul gioco degli Heat: «Cercheremo altri modi per valorizzare le sue qualità, ma lui ha praticamente già fatto tutto».

Il tecnico vuole sfruttare soprattutto la capacità del greco di attirare più difensori e generare opportunità per i compagni.

Prezzi altissimi per Sixers-Knicks e il debutto di LeBron

L’attesa per la prima partita di LeBron James con i Philadelphia 76ers ha già prodotto conseguenze importanti sul mercato dei biglietti.

Philadelphia debutterà il 20 ottobre al Madison Square Garden contro i campioni NBA dei New York Knicks. Prima della partita la squadra di Mike Brown riceverà gli anelli ed esporrà il banner celebrativo del titolo conquistato nella passata stagione.

Secondo una rilevazione del New York Post, al momento della pubblicazione il biglietto meno costoso disponibile su SeatGeek veniva proposto a 2.219 dollari, commissioni comprese. Per un posto nel primo anello servivano invece almeno 3.479 dollari.

Non si tratta dei prezzi ufficiali fissati dai Knicks, ma di cifre del mercato secondario destinate quindi a cambiare in base alla disponibilità e alla domanda.

La partita rappresenterà anche il debutto ufficiale di Jaylen Brown con Philadelphia. Il programma completo dell’Opening Night e del Christmas Day è disponibile nell’approfondimento pubblicato su Basket Magazine⁠.

San Antonio ribadisce la propria fiducia in De’Aaron Fox

I San Antonio Spurs continuano a considerare De’Aaron Fox un elemento importante del proprio progetto. Secondo quanto riportato da ESPN, la franchigia non avrebbe cambiato valutazione sul playmaker nonostante le difficoltà incontrate durante le NBA Finals.

Fonti interne alla squadra ritengono inoltre che San Antonio difficilmente avrebbe raggiunto la serie per il titolo senza il contributo offerto da Fox nel resto dei playoff.

Resta invece da stabilire chi inizierà la stagione come principale portatore di palla. Mitch Johnson valuterà sul campo Fox e Dylan Harper, senza assegnare in anticipo il posto in quintetto.

L’allenatore ha anche considerato la possibilità di utilizzare contemporaneamente Fox, Harper e Stephon Castle. Nella scorsa regular season Fox ha prodotto 18,6 punti e 6,2 assist di media.

Norman Powell accende la reazione di Bobby Portis

Alcune dichiarazioni di Norman Powell hanno provocato la reazione di Bobby Portis. Il nuovo giocatore dei Chicago Bulls ha raccontato di essersi aspettato una permanenza a Miami prima dell’operazione che ha portato Giannis Antetokounmpo agli Heat.

Secondo la ricostruzione di Powell, la necessità di includere Portis nella trade avrebbe avuto conseguenze sul salary cap di Miami e contribuito a rendere più difficile un suo nuovo contratto con la franchigia.

Portis ha interpretato quelle parole come un tentativo di descriverlo quale semplice contropartita dell’operazione e ha risposto pubblicamente sui social, chiedendo a Powell di non coinvolgerlo in quella ricostruzione.

L’ex giocatore degli Heat ha successivamente provato a chiarire la propria posizione, spiegando di non aver voluto mancare di rispetto a Portis e invitandolo a contattarlo direttamente.

Nella stessa intervista Powell ha espresso un giudizio particolarmente diretto sui nuovi Bulls, riconoscendo che la squadra possiede sia il potenziale per sorprendere sia quello per vivere una stagione molto complicata.

Pritchard non pensa al rinnovo: «Non c’è fretta»

Payton Pritchard non considera il proprio rinnovo contrattuale una priorità immediata. Il giocatore dei Boston Celtics ha ancora due stagioni garantite e preferisce concentrarsi sulla propria crescita.

«Non ci penso molto. Ho ancora due anni di contratto e non c’è fretta», ha spiegato durante il Celtics Talk Podcast.

Pritchard ha chiuso l’ultima regular season con i massimi in carriera di 17 punti e 5,2 assist di media. Il suo obiettivo è ora confermarsi all’interno di una squadra profondamente cambiata dopo la cessione di Jaylen Brown.

La rimonta subita nei playoff, con Boston incapace di difendere un vantaggio di 3-1 nella serie, ha lasciato grande amarezza nel gruppo. Secondo Pritchard, quella delusione rappresenterà una motivazione ulteriore in vista della nuova stagione.

Di Flavio Tarabù

In foto: Giannis Antetokounmpo | Fonte: FIBA