Stagione da testa e coda per le due pugliesi impegnate nel campionato di serie A2.
La New Basket Brindisi punta al ritorno in serie A, dopo che nella passata stagione ha chiuso al settimo posto la regular season ed è stata eliminata dalla Tezenis Verona al primo turno dei play off.
La società del presidente Fernando Marino ha, innanzitutto, cambiato la guida tecnica della squadra, con l’arrivo di Nicola Brienza al posto di Piero Bucchi, nell’ambito di un più ampio “nuovo progetto tecnico-dirigenziale”.
“Arrivo in una piazza importante – sostiene proprio il nuovo tecnico – dove ci sono competenza e ambizione, tali da dare quella giusta pressione; è bello essere riconosciuto per strada e ricevere tanti attestati di stima”.
Solo cinque i giocatori confermati rispetto al roster che ha disputato il finale di campionato scorso: il play Andrea Cinciarini (nuovo capitano), l’ala/pivot Gabriele Miani, l’ala Ethan Esposito e la guardia Tommaso Fantoma oltre al giovane talento locale Goffredo Errico (classe 2009).
Hanno lasciato la Puglia: le guardie Aristide Mouaha (a Pistoia) e Khalil Ahmad (in Canada), l’ala piccola Tajion Jones (in Polonia), l’ala Todor Radonjic (alla Fortitudo Bologna), il play Lorenzo Maspero (alla Juvi Cremona) e il lungo Giovanni Vildera (alla Libertas Livorno).
Al termine di un mercato intenso, sono stati messi sotto contratto: le guardie Kendrick Ray (prima parte della stagione scorsa in Grecia, prima di trasferirsi in Canada) ed El Ellis (dal massimo campionato greco), il play Lorenzo Caroti (da Scafati), le ali Martino Mastellari (ex Cividale e Fortitudo Bologna) e Riccardo Bolpin (da Verona), i lunghi Edoardo Del Cadia (ex Juvi Cremona) e JaCorey Williams (dal Maccabi Ra’anana in Israele).
A qualche giorno dall’esordio ufficiale, coach Brienza esprime soddisfazione per il lavoro svolto, sia pur con l’arrivo di Ray solo da pochi giorni e l’infortunio di Ellis (frattura al secondo dito della mano sinistra), che potrebbe tenerlo fuori fino a metà ottobre.
“Abbiamo raggiunto un buon livello di condizione – sostiene il tecnico canturino – anche se, ovviamente, le amichevoli, a volte, danno indicazioni diverse da quelle che potrebbero arrivare dal campionato. Se dovessi fare una stima, direi che siamo al 75%”.
La Stella del Sud si presenta ai nastri di partenza con l’obiettivo di tornare in serie A. “Vogliamo competere fino all’ultimo per quell’obiettivo che, per scaramanzia, non voglio nominare. Il gruppo di competitor è nutrito e molto forte. Tra le più attrezzate considero sicuramente la Dole Rimini, la Libertas Livorno, la Fortitudo Bologna e il Banco di Sardegna Sassari. Appena un gradino più giù ci metterei la Halley Campania Avellino, la Lumos Pistoia e la Sebastiani Rieti”.
Brindisi dovrà vedersela con loro per puntare a tornare nel massimo campionato nazionale, da cui mancherà per la terza stagione consecutiva. A cominciare dal match di esordio sui legni della Juvi Cremona. “La prima di campionato è sempre una partita molto particolare – ammonisce il coach – specie se si gioca in trasferta. Loro hanno fatto investimenti importati, da quando sono tornati ad essere la prima squadra della città (dopo 17 anni e a seguito del trasferimento del titolo della Vanoli a Roma, ndr). Campionato e squadra nuovi scioglieranno ogni riserva a partire da domenica. Sono curioso di vedere a che punto siamo. Di sicuro andremo a giocarci la nostra partita”.
Obiettivo diametralmente opposto è quello della Crifo Wines Ruvo di Puglia. La formazione del confermato coach Stefano Rajola punta alla seconda permanenza consecutiva, dopo quella conquistata lo scorso anno ai danni della Liofilchem Roseto.
Rispetto alla passata stagione, il roster è stato praticamente rivoluzionato, con la sola conferma del play Thomas Reale. Alla corte della presidentessa Cinzia Caputi sono arrivati: il play Matteo Bogliardi (dalla Sebastiani Rieti), la guardia/ala Vincenzo Guaiana (dalla Fortitudo Bologna), l’ala forte Riccardo Chinellato (ex Herons Montecatini), il play/guardia Leonardo Valesin (dalla Assigeco Piacenza), il play/guardia Jazz Johnson (dalla VL Pesaro), l’ala/pivot Falilou Mbacke (ex Raggisolaris Faenza), il centro Prince Kahambwa Lumena (ex Stella EBK Roma), l’ala/pivot Dustin Hogue /ex Sebastiani Rieti) oltre al giovane Carmine Berardi aggregato dal settore giovanile.
“Nell’allestire un roster – esordisce coach Rajola, al secondo anno a Ruvo – bisogna sempre fare i conti con il mercato, che non è mai semplice e con il budget a disposizione. Abbiamo ringiovanito la squadra con giocatori ambiziosi e puntato su due americani esperti per la categoria”.
La marcia di avvicinamento all’esordio ufficiale non è stata facile. “Siamo sempre stati in sotto numero – ancora il tecnico pescarese – tra arrivi a preparazione iniziata e piccoli acciacchi. Comunque abbiamo fatto un buon lavoro e si sono già viste tante cose positive”.
La formazione bianco-blu punta alla salvezza senza disdegnare uno sguardo un po’ più in alto. “Magari vorremmo arrivarci senza soffrire fino all’ultima partita dei playout – si augura Rajola – come successo nell’appendice di campionato della scorsa stagione, con la vittoria in gara cinque ai danni della Liofilchem Roseto. Ovviamente non vogliamo precluderci nulla e, perché no, avere l’ambizione di poterci rivelare la sorpresa del campionato”.
Domenica l’esordio non sarà dei più facili, con tanti ingredienti, al PalaDozza con la Fortitudo Bologna. “Andare a giocare in casa della Fortitudo è sempre un privilegio per tutti e, allo stesso tempo, sarà complicato sia per la forza della formazione bolognese che per l’ambiente caldissimo del famoso tifo della Fossa”.
Rajola ci torna da ex, essendo stato assistente di coach Antimo Martino nella stagione 2021/22. “Ci sono già tornato altre volte – conclude – e anche domenica avrò il piacere di salutare tanti amici”.
Di Pino Pistillo
Foto: Gianni Giannuzzi / Ciamillo&Castoria