Il presidente FIP Gianni Petrucci è stato intervistato da il Corriere dello Sport ed ha parlato della capienza nei palazzetti:

“Sul CTS, Agli Europei mi aspetto un grande pubblico, lì dobbiamo avere una capienza al 100%. Perché se noi organizziamo a Milano un girone e poi dimostriamo alla Fiba che non c’è sicurezza, allora è una sconfitta non solo del basket, ma anche del Paese. Devo essere sincero, se c’è una antipatia che ho, è per il comitato tecnico-scientifico: non mi dà mai una spiegazione logica sul perché negli sport al chiuso, con le dovute garanzie, si permette la capienza solo al 35%. Il Comitato sta strozzando lo sport, le federazioni e le società: molto di più quelle professionistiche perché pagano più tasse. Per questo continuiamo a chiedere almeno il 50%. Come base di partenza. Su Sacchetti, ha fatto un bel discorso con il suo staff, ha già in mente quelli da chiamare a breve. Alcuni degli ultimi lasciati a casa prima di Tokyo (Diouf e Alviti, ndr) possono essere tranquillamente inseriti nel roster azzurro Sui giocatori italiani, per me è il tecnico che deve scegliere i giocatori, ed ora in tema di nostri ragazzi qualcuno di loro si sta ricredendo. Ma se c’è una cosa che detesto è quando un coach italiano che va a lavorare all’estero parla male di noi, e dice “Voi in Italia…”. Però, stranamente, noi italiani siamo arrivati prima delle squadre allenate da lui…”

Andrea Barocci autore dell’articolo ha scritto così: “Petrucci non fa nomi, ma si riferisce chiaramente ad Andrea Trinchieri, tecnico del Bayern Monaco”