Dopo l’importante successo di mercoledì scorso a Venezia in Eurocup, la Segafredo si appresta ad affrontare la Fortitudo per l’ennesima puntata del derby di basket city. Quella che sembrava dovesse essere una gara estremamente complicata contro i veneti, nel derby europeo di Coppa, si è in realtà dimostrata una splendida cavalcata verso un successo di grande spessore per come è maturato. E’ risaltata in modo prepotente, la magistrale prova di Mom Jaiteh che ha fatto registrare la sua miglior prestazione in maglia Virtus, con una doppia/doppia da 24 punti e 12 rimbalzi in 29 minuti di impiego, con 41 di valutazione.
Un piccolo aiuto al centro francese, per arrivare a simili cifre, è arrivato dal mago Teodosic, anch’egli autore di un’altra doppia/doppia da 11 punti, 13 assist in 30 minuti, per una valutazione complessiva di 23.
Nonostante la Segafredo si fosse presentata a Venezia senza Pajola, positivo ma asintomatico, non facendo entrare in campo Tessitori, e con Belinelli fuori per infortunio dopo solo un paio di minuti, la squadra ha reagito ancora una volta alla grande, sopperendo alle avversità in modo deciso e autoritario, come si conviene ad un gruppo che ha inserito proprio in laguna, un altro elemento di spessore e carattere come Daniel Hackett. Il nativo di Forlimpopoli ha fatto subito vedere che quando un giocatore è valido, non ha bisogno di tanti allenamenti per capire cosa fare in campo. Hackett, dopo qualche secondo sul parquet, sembrava giocasse coi compagni da anni, questo può far ben sperare per l’immediato futuro, visto anche che Nico Mannion, ha faticato tanto nel trovare i tempi di gioco contro una formazione fisica e ben schierata in campo da coach De Raffaele.
Buona anche la prova di Alibegovic, finalmente molto concentrato in difesa, con i mezzi fisici che si ritrova, se mantiene questo atteggiamento e soprattutto questa attenzione sul lato del campo difensivo, può ambire a veder rinnovata la fiducia della società a fine stagione.
Vittoria meritata dalla Virtus contro la Reyer, certificata anche da De Raffaele, che alla fine ha ammesso la superiorità dei felsinei sul campo, nonostante alcuni protagonisti un pò sotto tono rispetto ai loro standard come Weems ed Hervey. Buono anche l’apporto di Cordinier, il francese soprattutto in difesa, mostra sempre di applicarsi con grande impegno ed i risultati sono evidenti. Un pò meglio anche Sampson, nonostante si pretenda molto di più da uno che sulla carta, doveva essere il sostituto di Udoh, arrivato con le fanfare di essere amico di LeBron James, che nelle prime uscite, aveva lasciato intravvedere cose ben diverse e sicuramente più promettenti.
Superato l’ostacolo Venezia, non così scontato, visto il buon periodo di risultati per la Reyer, ci si appresta a giocare il derby con la Fortitudo, partita che in tanti dichiarano essere come le altre, ma che poi di fatto non lo è per nessuno. In città, tutti sperano di vincerla, nonostante sulla carta e soprattutto nella classifica, vi sia una grande differenza fra le due squadre. La Fortitudo potrebbe non avere fra i ranghi, sia Feldeine che Aradori, oltre al solito lungodegente Fantinelli e con un Mancinelli che da diverso tempo si accomoda solo in panchina. Sull’altro lato del fiume, la Virtus registra irrimediabilmente le assenze forzate di Belinelli (lesione al bicipite femorale di secondo grado con prognosi di almeno 40gg), Pajola e dei soliti lungodegenti Abass e Udoh, oltre all’ultimo arrivato Toko Shengelia, che si allenerà ancora qualche giorno coi nuovi compagni e che esordirà in Eurocup mercoledì prossimo contro Lubiana alla Segafredo Arena.
Il georgiano è sicuramente l’ultimo colpo sensazionale da attribuire, come Hackett, all’uomo che lavora nel silenzio, ma che ogni volta riesce a stupire i tifosi Virtussini, quel Paolo Ronci accolto al suo arrivo con un pò di scetticismo, non essendo un nome particolarmente conosciuto dal grande pubblico, ma che in questi anni, ha dimostrato di saperci fare, ed anche parecchio bene, visti i nomi che via via sono arrivati in Virtus. Qualcuno potrebbe obiettare che avendo a disposizione i denari del gruppo Segafredo, risulta più facile portare in bianconero i Chalmers, i Teodosic o i Belinelli, ma probabilmente ci si dimentica ad esempio di uno come Mom Jaiteh, arrivato alla corte di Scariolo senza un grande pedigree, che oggi si sta dimostrando un centro di ottimo livello, cresciuto tantissimo in ogni fondamentale. Questo, a confermare che chi ha scelto determinati giocatori, conosce bene il mercato e ne sa valutare le potenzialità. Altro fattore che gioca a favore del DG della Segafredo, sono le capacità di muoversi in brevissimo tempo nei meandri delle difficoltà burocratiche, basti pensare che sostanzialmente sono stati solo due, i giocatori che si sono accasati dalle squadre russe escluse dalle coppe ad altre formazioni, ed entrambi hanno firmato per la Virtus. Vero è che le squadre di Eurolega non potevano più fare addizioni perchè i termini erano scaduti, ma altrettanto vero è che la Virtus ha sfruttato la precisa volontà di Hackett e Shengelia di non voler più giocare per il CSKA, seppur per motivi diversi, ed ha trovato l’accordo per soddisfare le rispettive volontà. Passaggio molto importante di tutta la vicenda, resta quello di aver lasciato che i giocatori si liberassero prima dai rispettivi contratti, lasciando sul tavolo delle trattative svariate centinaia di migliaia di euro, e solo dopo, concordare con gli stessi atleti un regolare ingaggio. Fra l’altro, come dichiarato a più riprese, il discorso con Hackett, sul suo eventuale approdo in bianconero, era già iniziato l’estate scorsa, quindi molto prima degli eventi bellici che ne hanno solo anticipato l’arrivo.
Tornando a domenica, sarà una partita molto importante per la Fortitudo, che ha il dovere di provarci per continuare la rincorsa disperata alla salvezza, obiettivo che ad oggi, dopo l’addio di Totè, si è fatto ancora più arduo, ma finchè la matematica non condanna, è obbligatorio crederci. La Virtus invece, deve continuare il proprio cammino in campionato, cercando di non perdere altri colpi, il successo nel derby servirebbe a mantenere inalterata la possibilità di riagguantare Milano per il primo posto in regular season e a dar soddisfazione ai propri tifosi, nella supremazia cittadina che rende Bologna una città unica nel basket.
La gara che si terra al PalaDozza alle ore 20,45, sarà diretta dai Sigg.ri Rossi, Borgioni e Paglialunga, verrà trasmessa da Rai Sport HD e da Discovery+. Diretta radiofonica sulle frequenze di Radio Nettuno Bologna Uno, col commento di Dario Ronzulli.
Alessandro Stagni