Una partita dominata, una sola squadra in campo, Venezia demolisce Scafati 95-66 con una prova di forza impressionante, riuscendo a mantenere il controllo della gara e aumentando quarto dopo quarto il distacco, senza rischiare mai di subire la rimonta campana.

Dopo esattamente 3 mesi Scafati cade tra le mura amiche e lo fa contro una Venezia quasi perfetta in ogni zona del campo, difendendo bene e attaccando meravigliosamente con penetrazioni e passaggi che hanno mandato “al bar” l’intera difesa gialloblù.

14/26, è il dato che fa più paura ed è quello dei tiri segnati e tentati di Venezia che ha chiuso la sua partita con una percentuale dall’arco superiore al 50%, arma che ha distrutto le speranze di Scafati soprattutto se con un Kyle Wiltjer così in campo, con un 5/6 da tre impressionante, i gialloblù hanno tirato da tre con percentuali molto più basse, un 7/27 che è tenuto alto soprattutto da Rossato e Blakes e dalle loro bombe nel secondo e terzo periodo.

Una vittoria arrivata soprattutto grazie a un’azione offensiva che ha messo in totale difficoltà difesa ed energie di Scafati, penetrazioni e poi scarico fuori per tirare da tre liberamente che hanno mandato in tilt gli schemi difensivi dei campani, capaci di essere superiori ai lagunari solo a rimbalzo.

Venezia prende le misure nel primo quarto, allunga nel secondo e chiude la pratica nel terzo periodo, vince a Scafati dove solo altre 3 squadre erano riuscite a espugnare il PalaMangano, lo fa con un distacco, 29 punti, enorme, insormontabile, dimostrando la forza incredibile dei granata e del loro gioco.

Foto di Ciamillo Castoria