BOLOGNA – La Virtus Bologna trova una delle vittorie più preziose e sofferte della sua stagione europea, piegando il Dubai per 79-78 nella nuova cornice della Virtus Arena. Un successo arrivato più con l’orgoglio che con la brillantezza tecnica, in una serata in cui le V Nere hanno dovuto sporcarsi le mani per restare aggrappate alla partita e ribaltarla nei momenti decisivi.
L’avvio era stato incoraggiante, con un primo quarto solido su entrambi i lati del campo e un massimo vantaggio toccato sul 26-13. Sembrava l’inizio di una gara in controllo, ma tra la fine del primo periodo e l’inizio del secondo è calata la notte. Dubai, trascinata dalla propria second unit, ha trovato intensità e ritmo piazzando un clamoroso parziale di 16-0 che ha spostato inerzia e fiducia. La Virtus si è ritrovata improvvisamente a inseguire, costretta a riorganizzare idee ed energie.
La ripresa è stata una battaglia a metà tra tecnica e carattere. Bologna ha ritrovato ordine, ha stretto le maglie difensive e ha ricominciato a reagire possesso dopo possesso, accettando una gara punto a punto in cui ogni dettaglio diventava determinante. E proprio nei dettagli si è accesa la figura di Luca Vildoza, protagonista di una partita emotivamente complessa e tecnicamente decisiva. L’argentino era partito in sordina, inciampando anche in un antisportivo su Kamenjas e innervosendosi poco dopo, quando una scavigliata provocata dal piede di Wright IV sotto il suo atterraggio lo aveva costretto a uscire. Una serata che sembrava indirizzata verso il basso, e che invece ha preso la curva opposta.
Rientrato in campo, Vildoza ha cambiato tono e ritmo alla Virtus, diventando l’uomo della riscossa. Nel finale ha firmato i due episodi che hanno scritto la partita: prima la tripla del sorpasso a 27 secondi dalla fine, poi la rubata su Filip Petrusev nell’ultimo possesso di Dubai, un intervento da giocatore totale che ha consegnato la vittoria a Bologna. Un finale da leader, maturato dopo una gara vissuta sulle montagne russe.
Accanto a lui c’è stato il contributo iniziale di Carsen Edwards, partito con grande energia offensiva e capace di creare vantaggi importanti nei primi minuti. La sua serata ha trovato un freno nel terzo quarto, quando l’ex di turno Awudu Abass gli ha preso le misure limitandone l’esplosività e rendendo più complicato il suo impatto sul match. Ma anche questo duello ha fatto parte della densità emotiva della gara.
Il finale ha mostrato un quintetto interessante, quasi simbolico della serata della Virtus: un equilibrio tra artigianato difensivo e talento offensivo. Vildoza ed Edwards hanno guidato il peso creativo, mentre Daniel Hackett e Nicola Akele hanno assunto il compito di sigillare la metà campo difensiva. Nel mezzo, come collante, è emersa la figura di Momo Diouf, sempre più giocatore in crescita esponenziale. Per lui una partita di grande spessore, coronata dal rimbalzo offensivo sul tiro di Alston Jr e dalla successiva riapertura per la tripla decisiva di Vildoza. Una giocata che vale quanto un assist invisibile, ma fondamentale nel disegno del finale.
Con questo successo la Virtus riporta il proprio record in Eurolega sul 50% (7-7), mantiene il percorso immacolato nelle gare casalinghe e inaugura nel migliore dei modi la sua avventura alla Virtus Arena. Ora la squadra avrà poche ore per rifiatare: lunedì arriva il posticipo di LBA contro la Bertram Tortona, un altro tassello chiave in una stagione che continua a chiedere molto, ma che a tratti sa restituire serate dal grande peso specifico come questa.
Per la Virtus ci sono 23 punti di Carsen Edwards, 11 di Derrick Alston Jr, 11 di Luca Vildoza e 10 di Matt Morgan.
Per Dubai invece arrivano 16 da Anderson, 13 da Kemenjas, 13 da Avramovic, 11 da Wright e 10 da Petrusev. 

La cronaca 

Dopo una prima fase di studio, la Virtus Bologna alza il ritmo e l’intensità di gioco. Diouf con Alston e Edwards scava il solco fino anche al +13.
Al termine del primo quarto però Dubai accorcia sul -9 (26-17).
Dal 26-13 del primo quarto le V Nere in attacco si bloccano dando la possibilità a Dubai di rientrare e ritrovare il vantaggio con un parziale di 16-0. E all’intervallo è proprio la squadra degli Emirati Arabi ad andare in vantaggio sul 44-39
Al rientro in campo le squadre si battono colpo su colpo. La Virtus ritrova fiducia e anche il +4 (54-50), ma sul più bello si blocca e Dubai piazza un mini parzialino (6-0) prima della fine del terzo quarto: al 30’ gli ospiti sono avanti 56-54.
Nell’ultimo quarto la partita si gioca tutta sull’equilibrio. Non c’è una padrona. Vildoza segna la tripla del 79-78 a 27 secondi dalla fine.
Dall’altra parte la Virtus difende e Vildoza recupera il pallone decisivo: la Virtus vince 79-78.

QUI le statistiche complete del match 

Eugenio Petrillo 

Nell’immagine Alston Jr, foto Ciamillo-Castoria