La prima scelta assoluta della classe draft del 2003, venne scelto dai Cleveland Cavaliers, dove ebbe inizio una carriera assurda. Dopo i 4 titoli Nba con tre squadre diverse, 4 volte Mvp, 27 punti, 7,5 rimbalzi e 7,4 assist di media in una carriera da 1265 partite nella sola stagione regolare, aggiunge qualcosa di più rispetto a loro: è il primo atleta in assoluto ad aver ricevuto il riconoscimento per tre volte; i precedenti risalgono al 2012, quando aveva portato Miami al titolo, e al 2016, dopo aver regalato ai Cleveland Cavaliers, la squadra della sua terra natale, l’Ohio, uno storico successo nel basket professionistico.

 

 

 

Posizione Nome Punti Gare giocate
1 LEBRON JAMES 39.012 1.435
2 Kareem Abdul-Jabbar 38.387 1.560
3 Karl Malone 36.928 1.476
4 Kobe Bryant 33.643 1.346
5 Michael Jordan 32.292 1.072
6 Dirk Nowitzki 31.560 1.522
7 Wilt Chamberlain 31.419 1.045
8 Shaquille O’Neal 28.596 1.207
9 Carmelo Anthony 28.289 1.206
10 Moses Malone 27.409 1.329

Dopo aver vinto di tutto e aver superato Kareem Abdul-Jabbar ed essere diventato il primo marcatore nella storia della NBA, LeBron James ora può pensare solo e soltanto ai suoi Los Angeles Lakers. Il libro dei record personali però continua ad aggiornarsi in maniera inesorabile, lui che il prossimo 30 dicembre compirà 39 anni e che è il giocatore più anziano della Lega; a proposito di 39, la scorsa notte ha superato il traguardo dei 39mila punti, un muro che mai nessuno evidentemente ha mai raggiunto e anche stavolta è il primo e unico a farlo.

Posizione Nome Punti Gare giocate
1 Steph Curry 3.462 8.088
2 Ray Allen 2.973 7.429
3 James Harden 2.768 7.633
4 Reggie Miller 2.560 6.486
5 Kyle Korver 2.450 5.715
6 Damian Lillard 2.421 6.514
7 LeBron James 2.293 6.641
8 Vince Carter 2.290 6.168
9 Jason Terry 2.282 6.010
10 Klay Thompson 2.248 5.419

A proposito di triple, King James è anche diventato il settimo All-Time per canestri da tre realizzati in carriera, 2.291: davanti a lui ci sono Damian Lillard e Kyle Korver, al comando c’è ovviamente lo specialista Stephen Curry con 3.462, un record che si aggiorna di notte in notte, come quello dei punti del Re che ora ha nel mirino la soglia dei 40mila!

 

 

 

 

 

IL CONTRATTO

LeBron ha deciso di prolungare il proprio contratto con i Lakers per altri due anni e riceverà 80 milioni di dollari a stagione.

 

Più di un atleta

Ma l’aspetto sportivo non sembra essere l’unico per giustificare la scelta della giuria. LeBron non è solo un’icona del suo sport, ovviamente coinvolto nel trito e ritrito dibattito su chi sia il più forte di sempre. «Io sono più che un atleta», ha detto infatti accogliendo il premio di SI. E ormai LBJ è davvero diventato anche il simbolo di un impegno civile che può sfociare in protesta, se si verificano episodi come gli assassini da parte della polizia di George Floyd e Breonna Taylor. James si è subito schierato a fianco di Black Lives Matter, spiegando che non si tratta di un semplice movimento «ma di un modo di pensare». Anche Naomi Osaka, per la verità, è molto attiva su questo fronte: durante l’US Open 2020 è scesa in campo 7 volte con 7 mascherine con nomi diversi di vittime: nella finale disputata, e poi vinta sulla Azaranka, ha scelto di rendere omaggio a Tamir Rice, ragazzo di 12 anni morto per un proiettile sparato dalla polizia di Cleveland nel 2014 e ha reso omaggio anche a George Floyd.

 

                                                  

 Alessandro Evaristo