Il largo successo per 91-54 ai danni di Ruvo di Puglia ha restituito un po’ fiducia a una Fortitudo Bologna che oggi alle 18 scenderà in campo a Rieti per affrontare la Sebastiani in una sfida dal peso specifico elevato per classifica e continuità di rendimento. C’è infatti la qualificazione alla Coppa Italia da poter agguantare e il trend delle sconfitte fuori casa da interrompere, visto che un successo lontano dalle mura amiche manca dal 12 novembre.
La Flats Service sarà costretta a giocare con un solo straniero, vista la perdurante indisponibilità di Lee Moore e di Harris, il cui contratto a gettone si conclude proprio oggi. Rieti, dal canto suo, sarà priva dell’ex biancoblù Fabio Mian, assenza pesante nel pacchetto esterni laziale, e Alessandro Paesano nel reparto lunghi.
COSA FUNZIONA
La vittoria contro Ruvo ha ridato ritmo dopo che nelle ultime uscite era mancata la brillantezza, in più si sopno potuti mettere in luce giocatori che hanno meno spazio solitamente, coma Guaiana e Moretti.
Altro aspetto chiave è la gestione di Fantinelli: al di là dei punti segnati, la sua capacità di mettere in ritmo i compagni e di leggere i momenti della partita resta un valore aggiunto imprescindibile, soprattutto in una squadra che deve compensare le assenze con ordine e lucidità.
COSA NON FUNZIONA
Le difficoltà offensive a difesa schierata restano un tema aperto, soprattutto contro avversari più strutturati e organizzati rispetto a Ruvo. L’assenza di Moore continua a privare la Fortitudo di un creatore dal palleggio e di una soluzione a giochi rotti, oltre a imporre uno sforzo extra agli italiani, chiamati a garantire continuità per quaranta minuti. L’auspicio è che poi tutti i senior, compreso De Vico, possano entrare con continuità nelle rotazioni in modo che ci siano più alternative in uscita dalla panchian.
IL GIUDIZIO E IL PRONOSTICO DI BM
La Fortitudo ha il dovere di dare seguito alla prestazione dominante contro Ruvo e di confermare i segnali di crescita visti davanti al proprio pubblico. Serviranno intensità difensiva, controllo dei rimbalzi e una gestione lucida dei possessi, senza forzature offensive. La questione trasferta però rimane un incognita importante su cui la Effe deve dimostrare di aver fatto dei passi in avanti.
Alessandro di Bari
In foto (Fortitudo Bologna)