Turno infrasettimanale importantissimo nel campionato di Serie A2. La capolista Pesaro e le inseguitrici Verona, Brindisi e Rimini perdono tutte in trasferta: colpo di Avellino, Bergamo, Cividale e Rieti. Livorno vince un match delicato contro Scafati e raggiunge le squadre sopracitate al secondo posto insieme ai friulani di coach Pillastrini, mentre Torino cade sul campo di Forlì e perde terreno in zona playoff. La Fortitudo, come al solito, non sbaglia al Paladozza: l’Urania Milano lotta, ma non basta. Serata decisiva anche per quanto riguarda la lotta salvezza: Cremona vince ancora e inguaia Pistoia, mentre Mestre si rialza dopo un brutto periodo e sbanca una Roseto sempre più ultima. Infine, successo d’oro per Ruvo di Puglia su Cento: i biancorossi rimangono fuori dalla zona playout, ma solamente a +2 su Forlì.
Unicusano Avellino Basket 93-73 Victoria Libertas Pesaro
La capolista Pesaro cade fragorosamente sul campo di Avellino. I padroni di casa mettono subito le cose in chiaro con un primo quarto da 22-11, poi non si guardano più indietro e dominano l’incontro. L’attacco di coach Di Carlo funziona a meraviglia: 49% dal campo, 44% dall’arco e ben cinque giocatori in doppia cifra, guidati dai 34 della coppia Jay Jay Chandler-Federico Mussini. Per gli ospiti c’è poco da salvare: Regimantas Miniotas chiude con la solita doppia doppia da 19+14 rimbalzi, seguito dai 18 di Nicolò Virginio, ma concedendo 93 punti è difficile vincere in trasferta. I marchigiani rimangono in vetta per le sconfitte delle inseguitrici, mentre i campani si avvicinano alla zona playoff, anche se sognare è lecito: il primo posto dista solamente sei lunghezze in un campionato davvero apertissimo.
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UEB Gesteco Cividale 81-73 Valtur Brindisi
Cividale torna a far sognare i propri tifosi e conquista una vittoria di prestigio contro Brindisi, raggiungendola in classifica al secondo posto. La squadra di coach Pillastrini conduce sin dai primi minuti e da la spallata decisiva nel secondo quarto: 20-13 e +9 all’intervallo. Nel quarto periodo i friulani scappano anche sul +15 grazie ad un Lucio Redivo ritrovato da 19 punti, ben supportato dai 12 di Deshawn Freeman e dai 12 di Luca Cesana. Gli ospiti provano una reazione rabbiosa nel finale, ma il tempo a disposizione è troppo poco e arriva la settima sconfitta stagionale in trasferta. Zach Copeland segna 23 punti, ma l’unico giocatore in doppia cifra insieme a lui è Giovanni Vildera con 11. Cividale si aggiunge al gruppone di inseguitrici di Pesaro: chi lo avrebbe mai detto dopo l’addio di Francesco Ferrari.
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Gruppo Mascio Bergamo 87-82 Tezenis Verona
Battaglia totale in Lombardia tra Bergamo e Verona. I padroni di casa partono forte e chiudono il primo tempo sul +7, ma i veneti rispondono con un terzo quarto da 22-15 e la parità è ristabilita. Nel finale succede di tutto: i ragazzi di coach Ramagli vanno sul +4 con il canestro di Jarvis Williams (20 punti) a 40 secondi dalla fine, ma prima Federico Zampini (17) e poi Filippo Baldi Rossi (9) pareggiano i conti e mandano la gara all’overtime. Nel prolungamento sale in cattedra D’Angelo Harrison: 10 dei suoi 30 punti totali arrivano nei supplementari e piegano le gambe agli scaligeri. Gara complessa per gli americani della Tezenis: Tyrus McGee chiude con 13, mentre Justin Johnson mette a referto solamente 4 punti con un brutto 2/10 al tiro. Con questo sconfitta, anche Verona viene risucchiata nel gruppone del secondo posto, mentre Bergamo rimane saldamente in zona play-in.
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Flats Service Fortitudo Bologna 83-73 Wegreenit Urania Milano
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Unieuro Forlì 74-69 Reale Mutua Torino
Forlì continua a lanciare segnali di ripresa e vince una gara molto combattuta contro Torino. Dopo un primo tempo equilibrato, i romagnoli fanno il vuoto con un terzo periodo da 21-9, ma i piemontesi non mollano e nel finale arrivano addirittura a -3. I liberi di Demonte Harper (12 punti), però, chiudono le ostilità, con la Reale Mutua che non riesce a replicare. Per una volta, coach Martino può applaudire la sua difesa, vero punto debole di questa stagione: tenuti gli avversari al 40% dal campo con un terribile 21% dall’arco. Negli ospiti gli ultimi a mollare sono il capitano Matteo Schina, che chiude con 16 punti, e Robert Allen, dominante sotto canestro con 14+16 rimbalzi, mentre MaCio Teague stecca la gara (8 punti). I biancorossi provano a staccarsi dalla zona playout: il posto valido per la salvezza, ora, dista solo due lunghezze.
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Liofilchem Roseto 77-85 Gemini Mestre
Dopo quattro sconfitte consecutive, Mestre torna a sorridere e getta nel baratro Roseto, ultima a -4 da Pistoia. Terzo quarto fatale per gli abruzzesi: 34 punti concessi contro i 20 segnati, con i veneti che scappano e gestiscono l’ultimo periodo senza grandi problemi. Per la Gemini questa vittoria vale doppio perché arrivata senza Keshawn Curry: è il nuovo arrivato Matteo Parravicini a prendersi l’attacco sulle spalle, piazzando 20 punti, seguito a ruota da un sorprendente Costantino Bechi da 15 punti. Notte fonda per la Liofilchem: Jalen Cannon e Justin Robinson combinano per 34 punti, ma la difesa continua a latitare e, se il rendimento nella propria metà campo rimarrà di questo livello, la salvezza diventerà sempre più un miraggio. I ragazzi di coach Ferrari, invece, respirano un po’: +4 dalla zona playout, ma la stagione è ancora lunga e servirà trovare maggior continuità per centrare l’obiettivo finale.
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Ferraroni JuVi Cremona 81-68 Estra Pistoia
Cremona non si ferma più: dopo i successi prestigiosi contro Forlì, Brindisi e Rimini, arriva anche il successo su una diretta concorrente come Pistoia. La difesa di coach Bechi, nelle ultime gare, è diventata un ingranaggio perfetto: solamente 25 punti concessi nel secondo tempo. In attacco ci pensa il solito Billy Garrett: 24 punti per uno degli americani più in forma di tutto il campionato. Alessandro Panni aggiunge un mattoncino importante con i suoi 18 punti, mentre Kadeem Allen litiga con il canestro e segna solo una volta dal campo. Negli ospiti non si salva nessuno: Ivan Buva chiude con 17 punti ma con 5/14 dal campo e Jazz Johnson non fa meglio, sparacchiando con il 30% dal campo. Se la JuVi scappa dalla zona playout, l’Estra non può dire lo stesso: penultimo posto e salvezza distante sei lunghezze.
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Bi.Emme Service Libertas Livorno 78-62 Givova Scafati
Livorno ruggisce davanti ai propri tifosi e spazza via una diretta concorrente come Scafati. I toscani spengono ogni speranza degli avversari nel terzo periodo: 17-6 e match completamente spaccato in due. Coach Diana può contare sulla coppia di americani più efficiente di tutta la Serie A2: Matthew James Tiby segna 24 punti, mentre Avery Woodson si “ferma” a 17; duo devastante per la categoria. Serata da incubo in attacco per gli ospiti: 31% dal campo, 27% da tre e un Caleb Walker irriconoscibile da 4 punti in 30 minuti sul parquet. Sesta sconfitta esterna in stagione per la Givova, che perde l’occasione di agganciare il secondo posto dopo un avvio complicato. La Libertas, invece, si mette all’inseguimento di Pesaro: solamente due lunghezze a dividere Livorno dalla vetta del campionato.
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Crifo Wines Ruvo di Puglia 83-81 Sella Cento
Successo fondamentale per Ruvo di Puglia su una Cento sempre più invischiata nella lotta per non finire in zona playout. Nonostante un Russ Smith molto impreciso (12 punti ma con 4/14 al tiro), la neopromossa riesce a scappare sul +14 a inizio quarto periodo e a resistere al tentativo disperato di rimonta degli ospiti. Per la Sella Stacy Davis (21 punti) e Gabe Devoe (18) guidano l’assalto finale e riportano gli estensi addirittura a -1, ma il tiro del pareggio del lungo americano si infrange sul ferro. I padroni di casa si aggrappano alla serata di grazia di Pierre Brooks, autore di 31 punti e assoluto dominatore della gara. Con questo successo, la Crifo Wines aggancia l’Urania Milano e si porta a -4 proprio su Cento, attualmente salva al quindicesimo posto: la storia della lotta salvezza è ancora tutta da scrivere.
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RSR Sebastiani Rieti 83-65 Dole Basket Rimini
Una Rimini senza Gerald Robinson, Mark Ogden, Giovanni Tomassini e Pierpaolo Marini dura un tempo al PalaSojourner, poi Rieti viene fuori e schianta i biancorossi. Nel secondo tempo i padroni di casa piazzano un parziale mortifero da 52-27, favorito dalle rotazioni cortissime di coach Dell’Agnello, costretto a concedere diversi minuti al classe 2007 Assane Sankaré (9 punti in 29′) e al 2009 Nicolò Ronci (7 punti in 16′). Per coach Ciani il miglior marcatore è il solito Darius Perry con 22 punti, ma l’uomo che decide la gara è Davide Pascolo, che segna 16 punti con 8/8 al tiro e diverse giocate decisive nelle pieghe del match. Terza vittoria consecutiva per la Sebastiani, attualmente a -2 dal gruppone al secondo posto: in questo campionato, la classifica può cambiare in maniera impressionante dopo ogni settimana di gioco.
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