La Dole Basket Rimini, trascinata da un PalaFlaminio incandescente, ha dominato il secondo tempo di gara 3 e ha sconfitto la Tezenis Verona, riducendo lo svantaggio nella finale playoff. Coach Dell’Agnello ha trovato diversi protagonisti: Gora Camara e Luca Pollone hanno disputato un match difensivo di altissimo livello, Ivan Alipiev e Giovanni Tomassini hanno colpito spesso dall’arco nei momenti decisivi e Davide Denegri ha infilato le due triple che hanno mandato i titoli di coda. Il grande protagonista, però, è stato Pierpaolo Marini, l’MVP della Coppa Italia vinta proprio contro gli scaligeri nel medesimo impianto. L’esterno ex Napoli aveva faticato particolarmente in gara 2, chiudendo con soli 7 punti, 1/6 al tiro e un pessimo -21 di plus/minus.

Un campione come lui, però, sa rispondere anche quando la pressione si alza: nonostante Rimini fosse spalle al muro, il giocatore abruzzese ha risposto con una prova di altissimo livello. Il tabellino recita 19 punti, 7 rimbalzi e 4 assist con il 50% dal campo, ma i numeri non raccontano del tutto la sua prestazione. Il numero #13 biancorosso ha sfogato tutta la frustrazione accumulata nei due match in veneto e, dopo diverse giocate importanti, ha caricato il suo pubblico ad ampi gesti, ricevendo tutto l’amore del popolo riminese. La grinta dell’ex Trapani ha acceso la miccia in quel terzo periodo chiuso con un parziale di 27-11: quello è l’atteggiamento che deve avere la Dole per provare a ribaltare questa serie. Energia, cuore e talento: la ricetta perfetta di Pierpaolo Marini, man of the match del terzo episodio della finale.

Crediti foto: Nicola De Luigi – Rinascita Basket Rimini (Facebook)