Sesto successo consecutivo per l’EA7 Emporio Armani Milano; gli uomini di Peppe Poeta fanno propria la posta in palio alla Alcott Arena superando per 77-71 una Napoli a cui è mancato lo scatto nella volata finale di una gara decisa dai dettagli.

E un dettaglio non trascurabile è il talento individuale di un giocatore come Armoni Brooks (20).

Non sembrava per nulla la sua serata, nel primo tempo il bilancio dal perimetro dice 0 su 3 e lui gira a largo, non sentendosi in fiducia e preferendo fatturare in penetrazione; tutto cambia alla fine del terzo periodo, è lì che si accende, aprendo la striscia di tre canestri pesanti consecutivi che rivoltano come un calzino una gara in cui erano stati i padroni di casa a menare a lungo le danze.

Napoli esce a testa alta, per quel che può valere, ma anche con la consapevolezza che le manca qualcosa per poter aspirare a spaventare chi parte davanti nei pronostici.

Savion Flagg (21) è il grande protagonista del primo tempo e dell’ultimo tentativo di girare ancora la partita, Ed Croswell (8 punti e 14 rimbalzi) si batte come un leone, eppure gli azzurri sono troppo leggeri per reggere l’urto avversario e cedono alla distanza.

 

LA CRONACA

Gara nel segno delle difese che s’impongono da una parte e dall’altra per gran parte dei primi minuti di gioco. Il primo tentativo di fuga è della Guerri con le triple in fila di Rasir Bolton e Savion Flagg, l’Olimpia è invece costretta a fare da subito i conti con i problemi di falli dei suoi due centri a referto (Totè out per influenza, anche se è dato per molto vicino ad un ritorno proprio a Napoli) Nebo e Dunston, martellati da uno scatenato Ed Croswell.

Coach Poeta osserva come le soluzioni dal perimetro latitino, Mannion prova a sbloccare l’attacco ma il parziale napoletano di 13-4, chiuso da El-Amin che trova il corridoio giusto per la penetrazione, fissa il 23-15 del 10′.

La Guerri è in fiducia, lo dimostra Leo Faggian che recupera il rimbalzo e vola subito in contropiede a depositare il +10 (25-15), poi Naz Mitrou-Long infila 8 punti consecutivi in risposta a Bolmaro e Ricci per il massimo vantaggio partenopeo (33-21).

Nel momento di maggiore difficoltà, Milano trova ossigeno dalle iniziative proprio di Bolmaro, tra i migliori dei suoi nel primo tempo. L’ex Knicks si mette in proprio per ricucire fino al -7, prima che l’ennesimo canestro pesante di Flagg ristabilisca il 36-26.

Ma il rientro è solo rimandato, un inedito Brooks interno all’area e LeDay permettono alle Scarpette Rosse di ridurre il disavanzo sfavorevole a 6 punti alla sirena dell’intervallo lungo (38-32).

La gara scivola lentamente nelle mani degli ospiti, padroni di un ritmo più ragionato e favorevole alla squadra più forte e, allo stesso tempo, più stanca in campo.

Shields e Brooks apparecchiano il tavolo in avvio di ripresa, l’inchiodata di Nebo firma il primo sorpasso Olimpia (40-41).

Napoli reagisce ancora con Flagg e Bolton, entrambi a bersaglio dal perimetro, per rimettere il muso avanti (53-48) all’alba dell’ultimo minuto del terzo periodo.

Nei secondi finali El-Amin, altro indiziato a lasciare la comitiva allenata da Alessandro Magro, trova i liberi del +6, ma qui arriva la svolta; basta qualche centimetro di spazio per far balenare a Brooks l’idea di ritornare a colpire dall’arco. Detto fatto, 55-52 e Olimpia in scia all’ultima pausa breve.

L’ex Houston Rockets, ormai, è acceso, arrivano altre due triple a pareggiare i conti (58-58) in una serata in cui la lunga distanza non sembrava per nulla un terreno da esplorare.

Vero è che Napoli trova ancora un piccolo vantaggio, tuttavia l’inerzia è saldamente in mano ospite ed il sorpasso firmato da Shields (62-63) è solo un epilogo largamente atteso.

L’Olimpia non si guarda più indietro, ancora Shields, poi Brooks e la tripla di Ellis mandano i titoli di coda alla Alcott Arena (63-71).

Restano pochi secondi per aggiustare le statistiche individuali, l’Olimpia sfata il tabú Fuorigrotta, Napoli resta con la consolazione di aver ottenuto comunque l’accesso alle Final Eight.

 

MVP: Armoni Brooks

È la zampata vincente dell’Olimpia, la variabile impazzita che può accendersi o spegnersi. Quando si accende, illumina di parabole perfette il parquet e strappa definitivamente il momentum ad una Napoli rocciosa. È lui il leader tecnico della squadra.

 

DA RIVEDERE: Aamir Simms

Pronti via, ecco tre palle perse sanguinose. Un biglietto di non presentazione alla partita inequivocabile. C’è ma non c’è, vaga per il campo senza soluzione di continuità come un ectoplasma in cerca di redenzione.

 

Pagelle

Guerri Napoli: Flagg 7, Mitrou-Long 6, El-Amin 6, Croswell 7,5, Faggian 6, Saccoccia ne, Gloria ne, Treier 5,5, Simms 4, Caruso 4, all. Magro 5,5.

EA7 Emporio Armani Milano: Mannion 5, Ellis 6, Pillepich ne, Tonut ne, Bolmaro 6, Brooks 7,5, LeDay 7, Ricci 5, Flaccadori 5, Shields 6,5, Nebo 5, Dunston 5, all. Poeta 6,5.