In quel di Trento, la Segafredo si ripresenta in campo in campionato, dopo la convincente prova di Monaco, in cui i bianconeri di coach Luca Banchi hanno fornito una prestazione balistica di notevole spessore. Liquidare la bella prova europea della Segafredo riducendo il tutto alla sola percentuale del tiro da tre punti, sarebbe davvero ingeneroso per una squadra che ha messo in campo parecchie energie e fornito una prova difensiva di altissimo livello. A onor del vero, Monaco ha denotato una situazione di squadra non certo al meglio, le assenze di Jordan Loyd e Kemba Walker si sono indubbiamente fatte sentire, ma il gruppo affidato a coach Obradovic, è uno di quelli meno stravolti dal mercato estivo, e pur sempre infarcito di ottimi giocatori come James, Okobo e Motiejunas, tanto per citarne tre a caso. Che in casa monegasca non regni l’armonia è una voce che nei corridoi si sente da qualche tempo, ma rimane innegabile il fatto che la Segafredo, che ha giocato una partita difensiva di ottimo livello e soprattutto tirando in modo eccelso dall’arco, non dipende certamente dagli umori degli avversari, i tiri alla fine bisogna metterli a prescindere da chi ti sta davanti.

Luca Banchi si è detto soddisfatto della reazione dei suoi, dopo l’amara sconfitta casalinga della prima giornata, la squadra dimostra di gradire le direttive del nuovo tecnico, ed alcuni giocatori in questa prima fase della stagione, sembrano davvero le versioni migliori di quelli visti lo scorso anno.

Toko Shengelia, quest’anno partito senza handicap fisici, sta mostrando una versione di sè, specialmente nel tiro da fuori, che lascia intendere una crescente fiducia e tranquillità. La stessa cosa la si nota anche in Jordan Mickey, che finalmente può giocare nel ruolo a lui congeniale, quello di pivot ed in coppia con Shengelia, due che insieme al momento riescono a mettere in crisi le difese.

Lo stesso Iffe Lundberg, rientrato dopo diversi mesi di assenza, ha trovato subito fiducia e feeling con la squadra, come se non fosse accaduto nulla in questi mesi, segnale evidente che il clima nello spogliatoio è diverso, probabilmente meno tensione e più consapevolezza dei propri mezzi. Alcuni poi come Isaia Cordinier, stanno crescendo a livello prestazionale, avendo limato parecchio quegli aspetti negativi del primo anno in bianconero, per il francese ora ci sono meno falli e più attenzione nel fare la cosa giusta. Un’altra nota interessante è la crescita di Pajola sull’aspetto tiro, soprattutto da fuori. In queste prime gare fra Supercoppa, Campionato ed Eurolega, il ragazzo di Ancona ha sfoderato una serie di tiri dall’arco, con ottime percentuali, che fanno ben sperare possano portarlo a diventare quel giocatore pericoloso a cui le difese non possono più permettere di tirare libero. E’ importante anche per i compagni, sapere che Alessandro dovrà essere marcato più da vicino, ciò consentirà maggiore libertà dai raddoppi per gli altri, quindi più possibilità di avere buoni tiri per tutti. Altra nota positiva della partita di Monaco arriva da Jaleen Smith, un altro che quando lo si lascia con un pò di spazio, si accende in fretta e tende a fare canestro con estrema facilità.

La Virtus ha bisogno del supporto di tutti, compreso quello di Brian Dunston, l’esperto pivot che sta dimostrando il perché in carriera abbia vinto due Eurolega. Ciò che ancora manca a questo gruppo è l’apporto del giovane Cacok, forse ancora un pò acerbo per questo campionato, ancor di più per il torneo continentale. Però il ragazzo si impegna, lo si vede dal modo con cui si pone in campo, nonostante i pochi minuti finora giocati. Dalla sua ha la giovane età e la possibilità di sfruttare gli esempi di un compagno di reparto di grande livello come Dunston e di un allenatore che anche in passato ha più volte dimostrato di essere molto bravo a migliorare il materiale umano che gli è stato messo a disposizione, ultimo esempio, Moretti a Pesaro.

Quella di stasera contro Trento non sarà una gara semplice, nonostante alle aquile bianconere sia capitato un problema piuttosto importante, l’infortunio ad uno degli uomini migliori, Kamar Baldwin. L’assenza di Baldwin dovrà essere compensata dai compagni, il solo Forray, vista anche l’età non più verde, non potrà sobbarcarsi tutto l’onere, perciò saranno chiamati probabilmente in causa i vari Hubb ed Ellis. Mentre la Dolomiti Energia lamenta l’assenza di Baldwin, in casa bianconera è iniziata l’attesa per sapere quando potrà tornare in gruppo Achille Polonara, reduce dall’intervento chirurgico a cui tutti i compagni e lo stesso Luca Banchi, hanno dedicato la vittoria di Monaco.

La Segafredo questa sera dovrà giocare una gara molto attenta, sopratutto evitando di alzare troppo il ritmo, i tempi di recupero da venerdì sera sono stati davvero pochi, ed il primo back to back continentale bussa già alla porta della prossima settimana. Sarà quindi compito di coach Banchi cercare di distribuire i minuti su tutti i ragazzi a sua disposizione, evitando cali di tensione e conservando quante più energie possibili per le gare della prossima settimana, che saranno davvero importanti per questa prima fase di Eurolega. Trento e coach Galbiati sanno benissimo degli impegni della Virtus, è pronosticabile che vorranno impostare la gara sulla velocità e su un numero alto di possessi per cercare di sfruttare al meglio le debolezze della Segafredo, dovute alle fatiche della gara di Coppa e di ciò che li aspetta nei prossimi giorni. L’esperienza dei bianconeri, servirà a non cadere in queste possibili trappole, giocando ad un ritmo più controllato, sfruttando il maggior talento e la panchina più lunga.

Palla a due alle ore 18,30 agli ordini dei signori Attard, Paglialunga e Nicolini, diretta tv sul canale DAZN, mentre sulle frequenze di Radio Nettuno Bologna Uno, la voce di Dario Ronzulli, racconterà come sempre con grande passione, la cronaca dell’incontro.

 

Alessandro Stagni