Una Napoli corale, con ben 22 assist a referto di squadra, interrompe la striscia negativa e tocca, per la prima volta dal ritorno in LBA, quota 26 in classifica.

Sugli scudi proprio il collettivo, con 6 uomini in doppia cifra guidati da Owens ed un Zubcic che costruisce la sua gara da lungo vero, in assenza del suo classico tiro pesante.

Sassari dipende troppo dal suo folletto Brandon Jefferson, 28 punti ma anche una marea di possessi gestiti.

Nel finale Diop viene battezzato sistematicamente per andare in lunetta, una sorta di Hack a Shaq che permette alla GeVi di gestire anche i momenti in cui l’attacco fatica.

 

LA CRONACA

Napoli parte subito in maniera spettacolare, Ennis apre l’arcobaleno, Owens ne inchioda la chiusura.

La Dinamo non si scompone e replica con due canestri pesanti di Kruslin e Jefferson mentre i partenopei collezionano subito errori dal perimetro (2-6).

È ancora Jefferson a far leccare i baffi agli spettatori neutrali con un canestro ad altissimo coefficiente di difficoltà, fuori equilibrio e con le mani avversarie alte ad oscurargli l’anello, Napoli resta a contatto trascinata dal solo Owens, poi Zubcic pareggia con la finta di tiro da 3 e penetrazione (8-8).

La Dinamo si riprende la testa con il canestro dalla media di Gombauld, Sokolowski replica aprendosi in punta e piazzando il primo bersaglio grosso della GeVi, poco male per Jefferson che si apposta in angolo e ancora una volta rende vano il close out di Owens, 11-13 a metà primo quarto.

Quando Napoli riesce ad eseguire, i canestri sono anche facili, è l’esempio del pareggio azzurro che vede Ennis premiare il taglio sulla linea di fondo di Sokolowski.

Markovic è costretto a rivedere i propri piani nelle rotazioni dal secondo fallo di Gombauld, irruente nell’uscita sull’arco, che frutta un viaggio da tre tiri liberi a Zubcic che non sbaglia e porta il primo possesso pieno di vantaggio ai padroni di casa (16-13).

Il divario aumenta ancora con Ennis, Sassari però è connessa e trova il -2 con un’ottima esecuzione che libera Cappelletti piedi per terra, Jefferson dimostra ancora di essere in serata di grazia e si guadagna il gioco da 3 punti che vale il controsorpasso in un alito di vento (18-19).

È uno dei momenti cruciali per la GeVi, i partenopei sembrano accusare il colpo ma vengono graziati dalla Dinamo, Lever ritrova la via del canestro con la tripla frontale per il 21-19, Pullen ricaccia indietro il tentativo di rientro firmato Treier bissando il bersaglio grosso del compagno, al 10’ è 25-21 Napoli.

È ancora l’ex Barça a muovere il punteggio, stavolta la tripla arriva in catch and shoot al termine di una buona circolazione di palla; la GeVi tocca il +8 con Lever, la Dinamo ha la forza di frenare l’emorragia ancora con Jefferson, Gombauld trova il 29-26 con il sottomano e coach Milicic decide di fermare l’inerzia avversaria richiamando in panchina i suoi.

È una Napoli ragionata quella che esce dalla panchina, Markovic sceglie una zona box and one con Tyree sul portatore di palla a tutto campo ma viene bucato da Pullen ed Ennis (33-28); il tecnico ospite decide di riorganizzare la squadra con il time out.

Stavolta è Napoli a mettersi a zona, Milicic opta per la 2-3 che per poco non salta per una gran giocata di Tyree che disorienta Sokolowski e tira trovando solo il ferro, Brown non perdona l’errore e Napoli ritrova il massimo vantaggio (38-30).

Sassari ritrova la via del canestro con Cappelletti ma viene subito ricacciata indietro; Owens capitalizza lo short roll e la situazione di bonus avversaria, Ennis attacca il ferro in sottomano, massimo distacco aggiornato, 42-33, e altro time out per coach Markovic.

Gli ultimi istanti di secondo quarto vedono cambiare radicalmente lo scenario, Napoli sembra perdere la bussola della gara e Sassari se approfitta con transizioni rapide che fruttano viaggi in lunetta, il parziale è di 10-0 e vale il sorpasso (42-43) dell’intervallo.

La GeVi chiude il break avverso in apertura di ripresa con il decimo punto di Zubcic e schiera una difesa a zona, stavolta con il fronte dispari; Owens allunga ancora, Tyree rimette in scia la Dinamo (46-45).

Napoli allunga ancora, protagonista Zubcic che inventa l’imbucata per Sokolowski e trova anche il canestro personale poco dopo; la Dinamo riesce a restare attaccata grazie a Tyree ma viene nuovamente punita in difesa dal terzo fallo di McKinnie, evanescente l’ex Warriors, e dai liberi di Lever (52-48).

L’ex Trieste è il grande protagonista di questo frangente di gara, Sokolowski si somma in transizione e Napoli ritrova due possessi pieni di vantaggio (57-51) mentre Tyree sfoga protestando il proprio disappunto.

Finalmente si rivede McKinnie, suoi i canestri che permettono alla Dinamo di non perdere di vista gli avversari (59-53), Diop firma il -4 in penetrazione ma viene subito annullato dalla gran giocata di Ennis per Zubcic.

Si entra negli ultimi 2’ del terzo quarto sul 61-57, Diop segna ancora in penetrazione ma ancora una volta Sokolowski rintuzza il tentativo avversario.

Sassari resta in scia con Gombauld, potrebbe pareggiare con McKinnie ma Mabor pianta una stoppata a cui Pullen aggiunge la ciliegina con una tripla delle sue; all’ultima pausa Napoli torna avanti (66-61).

Quintetto piccolo per Markovic in apertura di quarto periodo, Napoli risponde tenendo in campo Lever e De Nicolao che tengono in difesa, concedendo soltanto due liberi a Gombauld che li realizza entrambi.

Il divario, però, si amplia rispetto al 30’ grazie alla tripla di Owens che fa fruttare il lavoro nel mismatch in post basso di Sokolowski contro Tyree.

La Dinamo si riscatta prontamente con un pezzo di bravura di Jefferson dal perimetro che vale il suo punto numero 22.

Ma è una Napoli diversa da quella di Masnago, così come è diverso Alessandro Lever che si dimentica dei trascorsi NBA di McKinnie e lo supera per il 73-66, poi lo stoppa sul possesso successivo infiammando Fuorigrotta.

Su Diop la GeVi improvvisa un “Hack a Shaq”, le percentuali le danno ragione e Ennis va dall’altra parte a segnare il massimo vantaggio (79-67).

Il +14 è un’azione da Harlem Globetrotters: Zubcic lancia in campo aperto Pullen che alza la palla sul tabellone per l’inchiodata di Markel Brown, il PalaBarbuto diventa The Mecca.

Finalmente si vede la Dinamo, Kruslin e Jefferson perforano la retina dal perimetro e Milicic chiama immediatamente il time out dopo aver toccato i 16 punti di vantaggio sull’83-67 ed aver subito un doppio gancio difficile da digerire.

È con 10 lunghezze di distacco per i padroni di casa che si aprono i 2’ finali, Napoli perde confidenza con il fondo della retina ma compensa difendendo con grande intensità.

La parola fine arriva un minuto dopo con l’appoggio di Owens, la tripla di Zubcic mette il timbro, Napoli torna a vincere.

Finisce 88-79.

QUI le statistiche del match

 

Nell’immagine Tyler Ennis, foto Ciamillo-Castoria

Elio De Falco