Nove mesi è quanto è durato il periodo senza panchina di Damir Mulaomerović, allenatore cinquantenne già visto in Italia da giocatore tra le fila della Fortitudo Bologna allenata da Pero Skansi. Dopo avere già guidato Cedevita Junior e Cibona, Mulaomerović ha firmato per la terza compagine di Zagabria, ossia un Dinamo in crisi di risultati e, soprattutto, d’identità.

Accostato negli scorsi mesi alla panchina della Šibenka di Sebenico, compagine che ha trovato risultati a seguito della promozione di Miro Jurić a capoallenatore al posto dell’esonerato Roko Jurlina, Mulaomerović è stato chiamato dalla dirigenza del Dinamo al posto di Vanja Miljković.

I successi alla Cedevita

Nella sua carriera da allenatore di club, l’ex selezionatore della nazionale croata si è particolarmente distinto per avere portato la Cedevita Junior prima in Premijer Liga nel 2021, e poi, in maniera permanente, tra le prime cinque compagini del paese nelle ultime tre stagioni.

Alla guida di roster composti tra gli altri da Krunoslav Simon, Goran Filipović, Sven Smailagić, Sasa Ciani, ed Ivan Vučić, che ritroverà ora al Dinamo, Mulaomerović, prima di passare il testimone a Dino Repeša, ha anche portato la Cedevita a due finali consecutive di Coppa Krešimir Ćosić.

Ultimo in classifica

Alla guida della compagine ultima in classifica, l’ex selezionatore della nazionale croata sarà ora chiamato a compattare uno spogliatoio ricco di giocatori di talento, come Filip Kraljević, Karlo Mikšić, Hrvoje Garafolić e David Kralj, nel quale, tuttavia, a mancare è soprattutto la fiducia.

Il Dinamo, in particolare, condivide un bilancio di tre vittorie ed otto sconfitte con il neopromosso Osijek e con l’Alkar, contro il quale la compagine di Zagabria ha perso in trasferta, a Signo, uno scontro diretto nell’ultima partita finora disputata nel torneo (88:80).

Ultima difesa

Il Dinamo, nello specifico, è l’ultima difesa della massima serie croata, soprattutto sul perimetro, con 86,9 punti ed 11,1 triple concesse a partita, oltre a possedere il peggiore controllo di palla del campionato per mezzo di 15,6 palle perse ad incontro.

Malgrado sia noto per una filosofia cestistica particolarmente votata a corsa ed attacco, Mulaomerović dovrà dunque trovare risposte per migliorare in primis una prestazione difensiva finora insufficiente per ripetere il terzo posto raggiunto nella scorsa stagione.

Matteo Cazzulani

Nella foto: Damir Mulaomerović. Credits: HKS