EuroBasket 2025 non sarà solo una rassegna continentale, ma una vera e propria parata di stelle, con alcuni dei più grandi campioni NBA e d’Europa pronti a sfidarsi per l’oro. Mai come quest’anno il livello di talento è elevatissimo, e ogni nazionale potrà contare su un proprio leader riconosciuto a livello mondiale.
Nikola Jokić (Serbia)
Il due volte MVP NBA e campione con i Denver Nuggets arriva all’Eurobasket con una missione chiara: guidare la Serbia all’oro, un titolo che manca dal 2001. Negli ultimi anni Jokić ha dimostrato di essere non solo il miglior centro del pianeta, ma anche un giocatore capace di influenzare il gioco in ogni aspetto: punti, rimbalzi, assist e leadership silenziosa. Alle Olimpiadi di Parigi 2024 ha trascinato i suoi al bronzo e nelle amichevoli pre-EuroBasket ha già fatto vedere di essere in grande forma, con prestazioni vicine alla tripla doppia. La sua presenza rende la Serbia la grande favorita del torneo.
Giannis Antetokounmpo (Grecia)
Il “Greek Freak” è la speranza di una Grecia che sogna di tornare sul podio continentale dopo più di 15 anni. La sua partecipazione è stata circondata da dubbi legati ad assicurazioni e permessi NBA, ma la federazione greca ha ribadito che Giannis sarà della partita. Con i Milwaukee Bucks ha dimostrato di poter dominare qualunque avversario grazie a fisico, esplosività e aggressività in campo aperto. In nazionale non ha ancora centrato un risultato storico, ed EuroBasket 2025 rappresenta forse l’occasione migliore per farlo. Se in condizione, è in grado di cambiare da solo l’equilibrio di ogni partita.
Luka Dončić (Slovenia)
L’uomo che ha riportato la Slovenia tra le potenze europee è pronto a un’altra cavalcata da protagonista. Dopo lo spavento per un problema al ginocchio, è tornato regolarmente ad allenarsi ed è stato dichiarato pienamente arruolabile. Dončić porta con sé l’esperienza NBA con i Los Angeles Lakers e la consapevolezza di essere uno dei migliori realizzatori al mondo. A soli 26 anni ha già scritto pagine memorabili con la sua nazionale, a partire dall’oro europeo del 2017. All’Europeo, la Slovenia si affida al suo talento smisurato: visione di gioco, triple impossibili e una leadership sempre più matura.
Kristaps Porziņģis (Lettonia)
Il ritorno del gigante lettone coincide con l’edizione casalinga dell’Europeo. Dopo aver vinto l’anello NBA con Boston nel 2024, Porziņģis è tornato in patria con un unico obiettivo: spingere la Lettonia sul podio davanti al proprio pubblico. I suoi 2.21 metri garantiscono intimidazione difensiva e pericolosità sul perimetro, un’arma tattica che pochi altri centri al mondo possono offrire. Nel 2017 aveva già impressionato con 23.6 punti di media, e oggi, a 30 anni, è pronto a guidare una nazionale che vive uno dei momenti più brillanti della sua storia. Con l’Arena Riga piena, ogni sua giocata avrà un peso emotivo enorme.
Lauri Markkanen (Finlandia)
La Finlandia si aggrappa al suo fenomeno, esploso definitivamente in NBA con gli Utah Jazz. Markkanen è oggi uno degli attaccanti più versatili d’Europa: lungo moderno, capace di tirare dall’arco con continuità e di dominare fisicamente sotto canestro. Recentemente ha messo a referto 42 punti in un’amichevole contro la Polonia, dimostrando di essere già in piena forma per l’Europeo. Con un contratto che lo colloca tra i giocatori più pagati del torneo, Markkanen porta sulle spalle le speranze di un Paese intero, pronto a vivere un’altra edizione storica dopo la sorprendente cavalcata del 2022.
Franz Wagner (Germania)
Il campione del mondo in carica rappresenta la nuova generazione di stelle tedesche. Dopo un percorso in costante crescita con gli Orlando Magic, Wagner è oggi un giocatore totale: affidabile in difesa, pericoloso in transizione e sempre più incisivo in attacco. In coppia con Dennis Schröder, cercherà di confermare la Germania come una delle nazioni di riferimento del basket europeo. Per lui sarà una vetrina speciale, perché l’obiettivo è ribadire di essere già pronto a trascinare una squadra non solo come talento emergente, ma come leader vero.
Jonas Valančiūnas (Lituania)
Il centro lituano è una delle presenze più solide e longeve del panorama europeo. Dopo più di dieci anni in NBA, Valančiūnas porta esperienza, forza fisica e una costanza che poche squadre possono vantare nel reparto lunghi. Sarà il faro di una Lituania che, come da tradizione, punterà moltissimo sul gioco interno e sulla fisicità. Già protagonista di tanti EuroBasket passati, proverà a dare equilibrio e presenza difensiva a una squadra che punta almeno al ritorno tra le prime quattro.
Tornike Shengelia (Georgia)
Il capitano della Georgia è l’anima e il cuore di una nazionale che negli ultimi anni ha fatto passi da gigante. Shengelia arriva dall’ultima annata alla Virtus Bologna che si è conclusa con lo scudetto. L’ex Vu nera in attacco può segnare in post basso e col tiro dalla media, mentre in difesa garantisce fisicità e leadership. Per la Georgia, arrivata ormai stabilmente tra le protagoniste del basket europeo, la sua esperienza sarà cruciale per provare a centrare un risultato storico.
Jusuf Nurkić (Bosnia-Erzegovina)
Il centro dei Phoenix Suns torna a vestire la maglia della sua nazionale, pronto a essere ancora una volta il punto di riferimento nel pitturato. Con la Bosnia aveva già dimostrato il suo valore nell’Europeo del 2022, dove figurava tra i migliori stoppatori del torneo. Nurkić porta rimbalzi, protezione del ferro e una presenza fisica che pochi possono reggere. Se la Bosnia vuole sognare un cammino oltre la fase a gironi, sarà dal suo impatto che dovrà partire.
Alperen Şengün (Turchia)
A soli 23 anni, il centro dei Houston Rockets è già considerato il futuro della nazionale turca. Nelle ultime due stagioni NBA ha viaggiato a cifre da star (oltre 20 punti e 10 rimbalzi di media), dimostrando di poter essere non solo un finalizzatore, ma anche un ottimo passatore per il suo ruolo. A EuroBasket 2025 avrà l’occasione di confrontarsi con i migliori lunghi del continente, da Jokic a Porziņģis, e sarà chiamato a trascinare una Turchia che sogna il ritorno tra le prime otto.
Guerschon Yabusele (Francia)
Il capitano della Francia arriva all’Europeo con il peso dell’esperienza e della responsabilità. Reduce da buone prestazioni in Eurolega e sempre affidabile in nazionale, Yabusele è il collante della squadra: forza sotto canestro, rimbalzi, ma anche punti nei momenti importanti. Nelle qualificazioni ha chiuso con oltre 13 punti e 7 rimbalzi di media, segno di una maturità tecnica ormai completa. La Francia, ricca di talento, si affida a lui per equilibrio e presenza difensiva, sapendo che sarà la sua leadership a fare la differenza nei momenti caldi.
Grafica FIBA
Alessandro di Bari