Nuovo appuntamento del sabato con Euro Emoticon, la rubrica di Basket Magazine dedicata alla Euroleague. 

Questa settimana abbiamo assistito a due clamorose prove di forza da parte delle prime due classificate, Milano e Barcellona. L’Olimpia umilia il Fenerbahce a domicilio, forzando i turchi a un primo quarto record (in negativo) da soli 3 punti segnati. I catalani invece non hanno nessuna pietà del brutto momento del Baskonia, imponendo una durissima lezione ai baschi. Continua a inseguire il Real Madrid, che questa giornata ha superato con facilità il poco credibile ostacolo dello Zalgiris, il quale continua la sua macabra figura europeo collezionando la nona sconfitta in altrettante partite. Chi invece è costretto a fermarsi è l’Olympiacos, che cade in Russia sotto i colpi di un ottimo Zenit. Terminano anche la serie di vittorie consecutive di ASVEL e Maccabi, le quali si arrendono, rispettivamente, a Stella Rossa e CSKA. Per i russi si tratta di una vittoria importante, che interrompe una striscia di sconfitte che poteva diventare preoccupante. Nella sfida tra le due Monaco ad avere la meglio è il Principato, grazie ad una buona prova di Mike James. Torna alla vittoria anche l’Efes, che a Berlino rifila un quasi trentello ai padroni dell’ALBA, autori di una gara ancora una volta pessima. La nona giornata è chiusa dallo scontro di bassa classifica tra Pana e UNICS Kazan, nella quale ad avere la meglio sono i russi in una partita decisa da un canestro di Lorenzo Brown. Per Marco Spissu 5 punti in 11 minuti in campo. 

Ma vediamo più nel dettaglio i top e i flop di questa settimana di EL.

CHI SALE

OLIMPIA MILANO 

L’Olimpia non si ferma più e centra la vittoria numero 8 in 9 gare. A Istanbul più che una partita va in scena un monologo, con gli uomini di Messina a bullizzare brutalmente quelli di Djordjevic. Già a metà del primo quarto, quella che è da sempre una delle arene più rumorose del mondo, diventa un cimitero. L’Olimpia non sbaglia letteralmente nulla, sia a livello di gioco che di scelte. La difesa dei meneghini è soffocante, i turchi chiudono il primo quarto a quota 3 punti. Milano si muove che è una meraviglia, più che una squadra è un collettivo meravigliosamente corale: si difende in 5 e si attacca in 5, si raddoppia in difesa e in attacco non si forza perché la palla gira sempre, e prima o poi arriva all’uomo libero. Per ora la RS di Eurolega è al limite della perfezione. Possiamo dirlo senza problemi: ad oggi Milano è la squadra più forte d’Europa. E, parere personale, anche la più bella da vedere. Chapeau. 

BARCELLONA

La macchina schiacciasassi torna in pista, smaniosa di mostrare a tutti che quello di Milano è stato solo un incidente di percorso. Sulla partita c’è poco da dire: i catalani annientano i connazionali (..) di Vitoria-Gasteiz, toccando addirittura il +41. Micidiale la prestazione di Mirotic, il quale colleziona 25 punti con 8/8 dal campo, 8 rimbalzi e 37 di valutazione in appena 18 minuti di impiego. Clamoroso. Vittoria troppo facile e ininfluente ai fini di un più ampio discorso, ma comunque era importante dare un segnale di continuità dopo le due sconfitte. E questo segnale è arrivato. 

CHI SCENDE

FENER

Figura di rara bruttezza, così brutta da non crederci. Il primo quarto entra dritto nella storia della competizione per un agghiacciante record negativo: quello di essere riusciti nell’impresa di segnare un solo misero canestro dal campo. Il problema non è perdere contro questa Milano, il problema è sempre il come si perde. E oggi il come fa tutta la differenza del mondo. Un inizio del genere non è accettabile da una squadra di Eurolega, non dal Fenerbahce. Il resto della partita si trasforma in un massacro che a lungo andare scivola nell’imbarazzo. Per fortuna di DJ e soci, Milano nell’ultimo periodo si rilassa e molla la presa sulla gola dei turchi, i quali cercano di ritoccare il più possibile un passivo che era arrivato anche a -33. Milano e Messina hanno la miglior difesa d’Europa, ma i 43 punti segnati sono troppo pochi. Adesso la classifica dice 13esimo posto e 3-6 come record. Urge una reazione. 

BITCI BASKONIA

Spesso la linea tra masochismo e menefreghismo è labile e confondibile, ed è forse in questo modo che si può spiegare la macabra tendenza di questa squadra a subire passivi pesanti. Probabilmente la società dovrebbe considerare di premiare quei tifosi che hanno avuto il coraggio di guardare fino alla fine la mattanza andata in scena nel cuore della Catalogna, dove il Barcellona arriva addirittura sul +41. I problemi sono tanti e sono giganteschi: il Baskonia ha perso 6 delle ultime 7 partite giocate, quasi tutte subendo gravi parziali finali. Il terzultimo posto in Eurolega parla da solo, così come un clamoroso (in negativo, si intende) -108 totale di +/- in classifica, collezionato in appena 9 gare. Che il ciclo di Ivanovic sia giunto al capolinea? 

PANATHINAIKOS 

Dopo la figuraccia rimediata nell’ultimo turno di EL contro la Stella Rossa, la partita in casa contro Kazan era quell’occasione di riprendersi che arriva al posto giusto nel momento giusto. Peccato, però, che il Pana non si sia presentato all’appuntamento. Ennesima sconfitta, la settima in nove gare, questa volta davanti al proprio pubblico e contro un avversario assolutamente alla portata dei greci. Certamente la prestazione non è stata tragica, dal momento che i russi hanno vinto di due punti e che gli ateniesi hanno visto la tripla (forzata) della vittoria di Papapetrou infrangersi sul ferro. Ma non basta a giustificare una sconfitta che oggettivamente non doveva arrivare. Penultimo posto in Eurolega, probabilmente sarà un anno di transizione. 

CLASSIFICA EUROLEGA – REGULAR SEASON

  1. Armani Exchange Milano 8
  2. FC Barcellona 7 
  3. Real Madrid 7
  4. Olympiacos 6
  5. Maccabi Tel Aviv 6
  6. ASVEL 6
  7. Zenit San Pietroburgo 5
  8. AS Monaco 5 
  9. CSKA 5
  10. Stella Rossa 4
  11. UNICS Kazan 4
  12. Anadolu Efes Istanbul 3
  13. Fenerbahce 3
  14. Bayern Monaco
  15. ALBA Berlino 3
  16. Baskonia 3
  17. Panathinaikos 2
  18. Zalgiris Kaunas 0

In foto, il grande ex della sfida Nicolò Melli (foto Euroleague)

LUIGI AMORI