Sasha Vezenkov. Di nuovo. Per la seconda volta in carriera, il tiratore dell’Olympiacos si prende il premio di MVP della EuroLeague, un’impresa riuscita a pochissimi nella storia della competizione. Il bulgaro é il primo giocatore da Anthony Parker (2004-2005 e 2005-2006) a vincere questo premio per due volte.
Vezenkov ha dominato la stagione regolare in lungo e in largo: 19,4 punti di media (primo della classe), 6,6 rimbalzi e un PIR di 23,1 — anche questo il migliore del torneo. Non un fuoriclasse da una notte sola, ma un giocatore di impressionante continuità: in doppia cifra in 33 delle 34 partite disputate, con almeno 20 punti in 19 occasioni. Olympiacos ha chiuso con un record di 26-12, il miglior bilancio della stagione regolare, la terza volta nelle ultime quattro annate che i greci guidano le classifiche d’Europa.
Il mese di gennaio è stato il momento in cui la sua candidatura all’MVP si è fatta concreta e inarrestabile: 23,6 punti, 6,7 rimbalzi e PIR 29,0 di media, con Olympiacos a vincere 6 delle 7 partite. Tra il Round 20 e il Round 23, è diventato il primo giocatore dal 2000-01 a registrare un PIR di almeno 32 in quattro gare consecutive.
Ma i numeri, come sempre, non bastano a raccontare tutto. Vezenkov è stato l’identità dell’Olympiacos  in attacco e in difesa. La sua presenza ha pesato sugli avversari e tranquillizzato i compagni nei momenti di pressione. Non a caso, il riconoscimento è arrivato attraverso il voto di capitani, allenatori, media accreditati e tifosi: un consenso trasversale.
Con questo MVP, Vezenkov entra ancora più in profondità nella storia della EuroLeague: è il terzo giocatore dell’Olympiacos a vincere il premio (dopo Teodosic nel 2010 e Spanoulis nel 2013) e fa sua l’All-EuroLeague First Team per la quarta volta in carriera, meglio di chiunque altro tranne Juan Carlos Navarro