Due “derby” tra italiani, una sfida di un italiano contro un’italiana. Tanto pepe nella settimana dei nostri azzurri oltreconfine.

 

Avete presente “Bruce Almighty”, tradotto in Italia come “una settimana da Dio”?

Ecco, Daniel Hackett l’ha vissuta più o meno così, con due trentelli che però non bastano al suo CSKA per portarsi a casa due vittorie. L’Efes, in Eurolega, e l’Unics di Spissu, in campionato, fanno lo sgambetto ai moscoviti, che continuano una difficile opera di autoricostruzione dopo le difficoltà incontrare nella prima parte della stagione.

L’azzurro è in tono minore nelle altre due gare, entrambe vinte, contro Unics (Eurolega) ed Alba Berlino, ma chiedete pure a coach Itoudis di rinunciare al ragazzo di Forlimpopoli.

E se chiedete a Sacchetti quanto sia felice di farne a meno…

VOTO 8: INDISPENSABILE

 

Da Mosca a Kazan, continua la situazione ambigua di Marco Spissu, impiegato in Europa, fermo ad appena 6 presenze in campionato.

L’ex Sassari gioca tanti minuti importanti nelle gare contro Alba Berlino e Zalgiris, sommando 30’ nel computo del doppio turno europeo con 11 punti da dividere tra gli 8 segnati contro i tedeschi e la sola tripla tentata e segnata contro Kaunas.

Manca quel quid in più che si è visto solo in alcune occasioni quest’anno, ma davanti ha davvero gli intoccabili.

VOTO 6: COMPITINO

 

Settimana in secondo piano per Achille Polonara: l’azzurro non brilla nella gara di Eurolega contro l’Asvel, segna 8 punti contro Milano, ma lascia la scena, realizzativa e non, a Marko Guduric e riposa in campionato nella sfida vinta contro il Bursaspor. Poco da segnalare anche nella gara vinta contro il Real Madrid, dove Polonara fa più lavoro occulto che statistiche (5+5 rimbalzi).

VOTO 5.5: DIETRO LE QUINTE

 

Affonda con la nave Baskonia Simone Fontecchio: sotto le proprie medie realizzative nel doppio turno di Eurolega (rispettivamente 8 e 4 punti contro Zenit ed Olympiakos), solo due punti in 14’ nella disfatta di Fuenlabrada in campionato.

Ma soprattutto l’impressione di non riuscire a trovare il modo di emergere in un ambiente depresso ed inaspettatamente ridimensionato.

Il Baskonia doveva rappresentare il salto di qualità rispetto a Berlino, ma questo Baskonia lo è? Abbiamo i nostri dubbi.

VOTO 5: A PICCO

 

GLI ALLENATORI

Due vittorie ed una sconfitta di misura al Palau, questo il record di coach Trinchieri che incassa, però, anche il rinnovo fino al 2025 di Vladimir Lucic.

Importante l’affermazione ai danni del Maccabi dell’ex Reynolds (70-52), anche la sconfitta contro il Barça può essere presa per buona, vista la prestazione offerta sul parquet catalano.

In campionato, compiti fatti nella trasferta di Braunschweig e vetta solitaria mantenuta per un altra settimana.

 

VOTO 6.5: IN CRESCITA

 

Delusione nel finale, invece, per coach Cancellieri: il suo Limoges conduce a lungo su Nanterre prima di subiré il parziale di 15-25 che ne spegne le speranze. Sconfitta che brucia perchè arrivata in casa contro una diretta concorrente per l’accesso ai playoff, ai quali Limoges è ancora agganciata, ma ora deve sperare in un passo falso di Strasburgo, a pari punti ma con una partita in meno.

VOTO 5.5: OCCASIONE PERSA

 

Elio De Falco