Tre movimenti netti ed importanti. Una Varese che si è mossa, ha iniziato in anticipo la programmazione rispetto allo scorso anno, ha le idee chiare e lo si evince dalle conferme dei due suoi gioielli del vivaio, nonché italiani eccezionali: Librizzi e Assui. E poi, Maximilian Ladurner, il primo tassello.

LADURNER, IL PRIMO TASSELLO

Lungo, italiano, classe 2001, arriva in biancorosso dopo aver passato l’ultima stagione a Torino, con una stagione chiusa a 5.2 punti di media a partita. Molto alto e abbastanza grosso, 207 cm per 98 kg, non è la prima esperienza in LBA vista la sua precedente esperienza con Trento, sebbene senza un minutaggio importante. Sarà verosimilmente il sostituto del centro titolare, che Kastritis vuole con la caratteristica di saper essere esplosivo e verticale.

Le conferme di Assui e Librizzi sono una importantissima mossa da parte di Varese, che potrà contare sui suoi beniamini e sulla loro verve in campo. L’anima di una squadra che è tutta da costruire, che conserva però il suo scheletro italiano per il prossimo anno.