Partita pazza, partita bellissima.
La GeVi Napoli deve affondare nel primo tempo per poi riemergere in tutto il suo splendore grazie ad uno stoico Parks, che non vuole mollare i compagni nel momento più importante, e ad un Mayo che, quando la palla scotta, comincia a disegnare basket di altro, altissimo, livello.
La Cronaca
Dopo una partenza equilibrata, Tortona, che tira quasi senza errori nella prima parte della frazione iniziale, scava un solco profondo con il parziale di 14-0 che toglie il fiato alla GeVi (5-18) con le triple di Mascolo e Fabi in successione. Napoli reagisce, pur tirando molto male (6/19 dal campo) e rientra fino al -7 spinta da un Parks dato per sicuro assente fino a pochi minuti prima del riscaldamento, ma la zona 3-2 ed un’eccessiva leggerezza nel non spendere i falli permette alla Bertram di chiudere comunque avanti il primo parziale (13-22).
In apertura di secondo quarto gli uomini di coach Ramondino scappano di nuovo, complici anche gli errori, spesso banali, degli avversari al tiro. Nel traffico delle aree, dove volano colpi proibiti che gli arbitri non sembrano concordi tra loro sul se e come sanzionare, emerge Jalen Cannon che spinge la Bertram fino al +15, tuttavia Parks non ci sta e Napoli si riavvicina (26-33) grazie a lui, Uglietti e capitan Monaldi che, proprio oggi, spegne 28 candeline.
C’è più bagarre sotto i ferri che nell’ultimo giro di un Gran Premio di MotoGP con 4-5 piloti attaccati, nel parapiglia la Bertam ci sguazza a piacere e riesce a contenere la reazione partenopea, chiudendo il primo tempo avanti di 8 (28-36).
Al rientro dall’intervallo Cannon riprende il discorso che aveva interrotto poco prima e la Bertram prova il nuovo strappo volando fino al +14 (33-47) ma Napoli, ora, non è per nulla convinta della direzione che sta prendendo il match, così Mayo e Parks prendono ago e filo e ricuciono, soprattutto a cronometro fermo, fino al 46-47, con il play ex Varese che fallisce il libero dell’aggancio. In una partita tra squadre così esperte è facile trovare motivazioni per reagire ai momenti negativi, Tortona ci riesce con 5 punti filati di Cannon e chiude sul 49-55 la terza frazione.
Ma è, ormai, un’altra partita, Napoli ha fatto sentire il fiato sul collo alla Bertram e sorpassa con Monaldi (63-62); Mascolo spinge ancora Tortona, con Sanders che chiude il mini parziale di 6-0 (65-69) che sembra girare di nuovo la partita, ma non è così: dopo aver sonnecchiato si sveglia Josh Mayo e segna in un amen i 9 punti del suo quarto periodo, provocando quello che sembrerebbe il sorpasso definitivo (82-77).
E invece? E invece Mascolo, ex di turno, s’inventa una tripla di tabella che stordisce i partenopei che, subito dopo, perdono una palla banale che manda Fabi in lunetta: l’argentino è impassibile e pareggia, si va ai supplementari.
Tortona ci riprova, scappa via sul +4 ma Marini e Lombardi la riprendono. Mayo sigla il sorpasso con una magia in penetrazione e Mascolo fallisce l’aggancio dalla lunetta (88-87). Siamo nell’ultimo minuto, la rimessa in uscita dal time out di Napoli porta Lombardi a schiacciare solo soletto a 13” dalla sirena, Sanders non molla ed accorcia nuovamente dall’area.
È il momento fondamentale, la palla arriva a Mayo e gli arbitri fischiano il fallo, secondo Tortona, con un paio di decisivi secondi di ritardo: il playmaker della GeVi mette il primo libero con l’aiuto del ferro, il secondo toccando solo il cotone; Mascolo prova la preghiera dalla propria metà campo ma non va, vince Napoli che, ora, potrebbe trovare Scafati per una finale tutta campana.
QUI le statistiche del match
Nell’immagine Josh Mayo, foto LNP Foto/Ciamillo-Castoria
Elio De Falco