È tra i protagonisti principali della spedizione azzurra ad EuroBasket 2025, ma è già proiettato anche nel futuro che si prospetta radioso. Intervistato da Fabrizio Fabbri sul Corriere dello Sport, Saliou Niang ha fatto il punto della situazione sull’Italbasket, ma con uno sguardo alla prossima stagione da rookie in EuroLeague con la maglia della Virtus Bologna ed il sogno NBA.
Queste le sue parole:
“Ho vissuto tutto d’un fiato ma sono ben cosciente di quello che sta accadendo. Certo se ripenso ad un po’ di tempo fa posso dire che non mi sarei aspettato tutte queste cose. Ma non è casualità, è frutto dell’impegno che ho messo e metto ogni giorno per cercare di migliorare. Dentro ho qualcosa che mi spinge sempre a dare di più.
Per arrivare dove? Per arrivare nella Nba, non ho dubbi sull’obiettivo”.
Ci sono gli osservatori di Cleveland sono a Limassol. “Sì, ma la cosa non mi mette alcuna pressione. È giusto che vedano dal vivo un giocatore che hanno scelto. Io penso alla Nazionale e al cammino che stiamo facendo qui a Limassol”.
La prossima stagione alla Virtus. “Senza la splendida stagione di Trento probabilmente non sarei approdato alle V nere. È una nuova esperienza che mi apre le porte su un’Europa differente, quella dell’Eurolega. Ci arrivo nel momento giusto per me e con una squadra ambiziosa e un grande coach. Sono stato fortunato, prima Galbiati, ora Ivanovic, Pozzecco in Nazionale. Avrò modo di migliorare ancora. È un momento della mia carriera in cui avverto una grande fiducia e sono pronto alla nuova sfida”.
Il fratello Cheichk potrebbe diventare meglio di lui. “Può darsi, lo lascio dire agli altri. Certamente abbiamo due caratteri differenti. Lui più sbarazzino e non ha paura di nulla. Io alla sua età ero timido e questo spesso mi fremeva di fronte a giocatori già affermati”.