Trento, Brescia e ora Sassari. Per la terza volta in questa stagione – e sempre in trasferta – Cantù subisce almeno 100 punti. Al PalaSerradimigni non c’è partita: i padroni di casa trovano il primo successo in questa stagione. Per i biancoblù, invece, arriva la terza sconfitta esterna.
Dopo un inizio equilibrato, Sassari ha controllato e dominato la partita. La coppia Johson (33 punti)-Marshall (24 punti) vive la serata perfetta al tiro e in due combinano 57 punti. Dall’altra parte, Cantù non trova ritmo e fluidità. In attacco fatica e in difesa è distratta e viene facilmente bucata dai padroni di casa.
La reazione tra il terzo e il quarto quarto non basta: i biancoblù si riavvicinano anche fino al -10, ma Sassari non pecca di lucidità e sul finale dilaga nuovamente.
Cantù tira con basse percentuali e non dà mai l’idea di poter ribaltare il risultato: dopo l’incoraggiante vittoria contro Cremona, arriva un altro sconcertante stop. Sempre in trasferta. E con un assetto difensivo rivedibile.
Bortolani segna solo nel primo quarto (8 punti). Ballo il più solido (con 12 punti e 14 rimbalzi) Sneed (16 punti), Gilyard (15 punti) e Bowden (10 punti) si accendono, ma solo a piccole folate: ancora una volta, la continuità di prestazione e intensità richiesta da Brienza, viene meno. E nel secondo scontro diretto del mese di novembre è Sassari ad alzare la testa per la prima volta in questo campionato dopo una partenza da horror e con un nuovo allenatore che farà il suo esordio a partire dalla prossima gara.
Resettare e pensare subito alla prossima partita. Al PalaDesio, contro Udine. Un’altra diretta avversaria. E un’altra occasione per cancellare la terza – e brutta – trasferta di questa prima parte di stagione. Cercando certezze e una vera forma.
Lorenzo Bloise
Credits: Pallacanestro Cantù (by Walter Gorini)