Stanchezza, enormi difficoltà realizzative e sfortuna: Varese subisce la seconda sconfitta consecutiva a Masnago contro una Trieste in uno stato di forma importante. 76-92 il risultato finale, con la squadra di Franco Ciani che si affida ad un super Adrian Banks per espugnare l’Enerxenia Arena.
E’ una sconfitta che spazza via quasi i sogni playoff. Serve adesso veramente un miracolo alla squadra di Varese per poter entrare nelle prime otto. La stanchezza che il coach Roijakkers aveva denunciato nell’ultima partita persa contro Treviso domenica, anche contro Trieste oggi si è fatta sentire. I biancorossi hanno tenuto per due quarti, fino al -5 della seconda sirena sul 39-44, poi è stato buio totale.
Un buio quasi “amico” perché a portarlo è stato l’ex di turno Adrian Banks, il giocatore più atteso della sfida, che tra secondo e terzo periodo ha messo una serie ipoteca sul match. Match che Adrian chiude con ben 21 punti a referto, da miglior marcatore, da leader ritrovato di una squadra che stava facendo enormemente fatica nell’ultimo periodo. Varese si schianta contro il muro eretto dai difensori triestini che a rimbalzo sono più fisici, più bravi a mettersi davanti con il corpo ed a trovare sempre la posizione giusta in attacco, scardinando il sistema difensivo biancorosso.
Un match difficile e lo si sapeva, con la difficoltà accentuata dall’enorme difficoltà realizzata odierna della squadra di coach Roijakkers, con il solito Keene a quota 20 punti, che ha tentato di tenere a galla la barca e uno strepitoso Librizzi da 13 punti, che chiude con il 100% al tiro. Vene e Waldetensae sono apparsi stanchissimi, Sorokas ha sofferto la fisicità sotto canestro di Konate. Bisogna ripartire, ricaricarsi, ritrovarsi e provare un ultimo tentativo disperato per la corsa ai playoff. Trieste intanto rivede la luce, a Varese da domenica è ancora troppo buio.
QUI le statistiche del match
Antonio Catalano