Giornate intense, di presentazioni. Varese, ieri, ha presentato ai suoi tifosi e alla stampa due innesti importanti dell’ultima campagna acquisti: il play australiano McDowell-White e l’ala grande Isaiah Roby. E oggi, in mattinata, il progetto per il rinnovamento del campus.

TANTE PRESENTAZIONI

Giornate intense, insomma. Con Varese che ieri ha presentato altri due dei suoi innesti estivi, ossia McDowell-White e Roby. Due giocatori di caratura europea, importanti tessere di un puzzle ricco e che vuole stupire. Con entrambi i giocatori che hanno un passato nel football. E che ora cercano un’esperienza che li faccia affermare definitivamente in ambito europeo.

Il play australiano sarà la vera e propria mente di questa squadra. Ma lui si dice pronto per qualsiasi cosa. «Penso di poter dare una mano anche su altri aspetti del gioco a partire dai rimbalzi (è alto 1,96) e dalla possibilità di difendere su più ruoli. Tre, anche quattro, visto che posso mettere in campo una certa fisicità».

Roby, invece, porta grande esperienza. Con oltre 150 partite in NBA è un profilo di alto livello per questa rosa. Che ha bisogno di leader e di giocatori versatili. Il suo unico neo potrebbe essere la tenuta fisica. Ad oggi sta ancora recuperando da un infortunio rimediato nei primi allenamenti. Ed è tornato già in gruppo. E su dove vorrebbe giocare, si esprime così: «Al college ero meno muscolare rispetto a oggi ma ho imparato a giocare da ala forte e anche da pivot in caso di bisogno. Ho imparato a mettere fisicità in campo, a coprire più ruoli e sono qui a Varese per fare soprattutto il “numero 4”. La NBA invece mi ha insegnato che a quel livello tutti hanno un talento pazzesco: la differenza la fa la fiducia in se stesso in ogni contesto».

E poi, stamattina, la presentazione del progetto di rinnovamento del campus. Un gioiello fortemente voluto da Scola, che ha sempre sostenuto la centralità delle strutture come primo fattore reale di crescita di una società e di una squadra. Così, con un video pubblicato sui canali social della Pallacanestro Varese, si intravede il rendering del cambiamento radicale a cui assisterà il campus di Varese.

Un altro tassello che denota l’interesse di Scola a investire e rimanere sul territorio. Al di là di ogni possibile voce e del reale interesse di RedBird ad entrare come socio a Varese e dare una mano consistente per l’eventuale approdo in NBA Europe, Scola sta intanto costruendo un roster e una solidità che prescindono da quei eventuali capitali americani. Una scelta importante che fa capire anche la serietà e la bontà di un progetto iniziato ormai diverso tempo fa e che mette al centro la città di Varese. Sono giornate intense. A breve inizierà il bello.

di Antonio Catalano

Credit Foto: Pallacanestro Varese