La Segafredo si appresta ad affrontare l’ennesima sfida annuale contro la Reyer, dopo la brutta sconfitta rimediata solo mercoledì in Eurocup contro Lubiana, in una serata davvero da dimenticare per i ragazzi di coach Scariolo, assente per positività al covid. Quella vista mercoledì, è sembrata decisamente la brutta copia della Virtus vista anche solo sette giorni prima proprio contro il prossimo avversario di campionato, la Reyer Venezia. Un primo quarto difensivo da dimenticare, o forse sarebbe meglio ricordarselo ogni volta che si scende sul parquet, perché sia di monito ai ragazzi con la V sul petto, che peggio di così è davvero difficile immaginare di giocare. Nei restanti tre periodi di gioco, la difesa non è stata certamente delle migliori, ma per lo standard della Virtus si potrebbe anche asserire che sia andata discretamente, 20, 17 e 18 i punti subiti, danno un parziale di 55, non vi fossero stati i 31 del primo quarto, si sarebbe giocato a poco più di 75 e probabilmente la gara avrebbe anche potuto cambiare padrone. Ma il vero problema contro Lubiana è stato l’attacco, in grande difficoltà dalla zona messa in campo da coach Golemac, a cui nessuno dei bianconeri ha mai trovato davvero il modo di eluderla in modo convincente. Ad aggiungersi alla citata difficoltà, una situazione deficitaria al tiro da fuori che non ha mai aiutato la Segafredo a rientrare davvero nella gara. Anche il 19/49 da due punti la dice lunga sulla serata storta dei Virtussini al tiro, con alcuni errori da sotto davvero sorprendenti per gente come Mannion, Jaiteh e soprattutto Teodosic.
Quella con Venezia è una buona occasione per riscattare la delusione di coppa, si giocherà fra l’altro contro una formazione che questa settimana ha più giocato e viaggiato che fatto allenamento, mercoledì sconfitta a Valencia di sei dopo aver condotto per tutta la partita, venerdì altra sconfitta a Bursa di quattordici, sempre sotto nel punteggio, senza mai dare l’impressione di poter riaprire l’incontro, finendo la gara con la sensazione di aver pure esaurito le energie disponibili. Da Bursa i ragazzi di coach De Raffaele sono volati a Venezia, un giorno di riposo e poi di nuovo sul pullman per Bologna. Come si presenteranno sulle tavole della Segafredo Arena, sarà tutta da vedere, ma la logica non li mette certamente fra le possibili vittorie a sorpresa della giornata. Poi, la palla è rotonda e in campo ci si va in due, le sorprese sono sempre dietro l’angolo, soprattutto se l’atteggiamento difensivo della Segafredo, non dovesse essere quello della squadra che vuole dimostrare al proprio pubblico, che il risultato di mercoledì è stato solo un incidente di percorso, e non un pericoloso segnale d’allarme.
Nessuno può negare che la stagione Virtussina sia nata sotto una cattiva stella, ventitré stop in stagione sono un record mai raggiunto da nessuno e molto probabilmente rimarrà per parecchio tempo un record imbattibile, però la stagione continua e il tempo per sistemare l’alchimia di un gruppo che non ha mai lavorato tutto insieme, si fa sempre più ristretto, dovranno essere molto bravi quelli dello staff tecnico, come lo dovranno essere i giocatori ad assimilare i concetti a loro trasmessi. Il tempo per sbagliare sta per esaurirsi, chi sarà pronto andrà avanti e si fregierà di onori e gloria, chi invece non avrà ancora imparato, dovrà ingoiare il rospo e rimandare i buoni propositi alla prossima stagione. Ciò che ad inizio stagione, poteva essere mascherato col solo talento, a marzo che si avvia a terminare non basta più, tutte le squadre hanno imparato a conoscersi ed hanno migliorato i loro giochi, la Virtus che ha avuto mille disavventure, dovrà studiare sul piccolo Bignami (di scolastica memoria) per farsi trovare sufficientemente pronta, quando verranno gli esami importanti, quelli che non si dovrebbero fallire. Ecco perciò spiegato il giovedì in palestra a lavorare tutti insieme, anziché fare un giorno di riposo programmato. Il lavoro sul campo serve a recuperare il tempo perduto, e serve anche a dare una mano ai due nuovi arrivati, ad inserirsi più velocemente nei giochi, specialmente quelli difensivi. Al momento nulla è perduto, il cammino in Eurocup si è solo fatto più faticoso, perché le eventuali partite ad eliminazione diretta, sarebbero tutte fuori casa, ma se questa squadra riuscirà nel poco tempo rimasto, ad assimilare quanto serve per rendere faticoso all’avversario fare canestro, può andare a fare risultato su qualunque campo, avendo fra le proprie fila, uomini di talento ed esperienza.
La gara con Venezia si giocherà alla Segafredo Arena alle 20,45 agli ordini dei Sigg.ri Attard, Bongiorni e Valzani. Visibile sui canali di Rai Sport HD e Discovery +, mentre in radio si potrà seguire la gara su Radio Nettuno Bologna Uno, col commento di Dario Ronzulli.
Alessandro Stagni