La salvezza, nella giornata storta di Jones, è cosa fatta, per i playoff potrebbe mancare poco. 

La VL Pesaro vive una partita a due facce, identificabile nella prestazione di Vee Sanford che mette insieme un primo tempo di grande sostanza ed un secondo tempo disastroso. 

Trento, priva di Jordan Caroline, ci prova fino all’ultimo secondo, ma non basta la miglior versione di Dominique Johnson a darle il successo. 

Per la salvezza l’Aquila dovrà ancora aspettare, ma il livello mostrato contro una Pesaro in fiducia è lusinghiero. Almeno questo.

LA CRONACA

È di Pesaro il primo canestro della gara, lo firma Moretti, Lamb raddoppia poco dopo ma la gara comincia nel segno degli errori. 

Trento ci mette quasi 5 minuti a trovare il canestro, quando Pesaro è già a quota 8; il time out di Lele Molin ha il merito di scuotere i suoi e la tripla di Reynolds li riporta ad un possesso di distacco (5-8). 

4 punti consecutivi di Jones, alley-oop compreso, ampliano ulteriormente le distanze (6-13), Sanford porta a 7-0 il parziale ed a 10 punti il vantaggio con la tripla dal palleggio. 

Ancora Sanford segna dall’arco in fiducia per il +11, Trento replica con Johnson da sotto. 

A chiudere il primo quarto, con canestro e polemica per un contatto non sanzionato con Zanotti, è Williams che rientra in panchina sanguinante e contrariato per il mancato libero aggiuntivo (12-19). 

Pesaro comincia la seconda frazione con il canestro di Mejeris, tuttavia la replica di Trento è un altro canestro pesante di Cam Reynolds (15-21). 

I padroni di casa sembrano sempre più a proprio agio sul campo, tuttavia Tambone replica dall’arco al -5 firmato da Bradford, poi Zanotti si fa trovare pronto per il +11 dalla punta del perimetro (17-28). 

La mazzata si fa notare, l’Aquila fatica a ricompattarsi, Conti riavvicina i suoi con il canestro dalla lunga distanza, ma Tambone gli rende subito la pariglia (20-31) e Pesaro è di nuovo sul massimo vantaggio. 

Il momento è critico, altro alley-oop Tambone-Jones per il +13 e Lele Molin è costretto a fermare il cronometro. 

Non serve: la difesa biancorossa è reattiva e genera il contropiede che Zanotti conclude per il 20-35. 

Uno di quelli che mancano di più all’Aquila è Flaccadori: l’ex Bayern trova finalmente il canestro prendendosi il centro dell’area. 

È la giocata che sembra girare l’inerzia, Mezzanotte subisce l’antisportivo di Zanotti che frutta 4 punti ed il ritorno sotto la doppia cifra di svantaggio (26-35). 

Pesaro, però, tira con precisione chirurgica dai 6,75, Flaccadori replica da sotto, poi esplode ancora la polemica: proprio il playmaker di casa ruba il portafogli a Moretti, si genera un parapiglia per mettere le due mani sulla palla e l’azione si conclude con la tripla – quinta su 5 tentativi di squadra nel secondo quarto – di Sanford. 

Flaccadori dà in escandescenze e protesta con veemenza, gli arbitri gli fischiano il fallo tecnico e Delfino fa 28-42. 

È una scossa emotiva: Trento firma a cronometro fermo un minibreak di 4-0, poi Flaccadori ruba un altro pallone e piazza il canestro dall’arco per il -7 (35-42), 12mo punto per lui. 

All’intervallo lungo è +9 Pesaro (35-44) grazie ai liberi di Moretti. 

L’avvio del secondo tempo vede una Trento volenterosa; Forray replica dall’arco a Sanford, poi accorcia fino al -5 (41-46).

I padroni di casa stringono bene le maglie difensive, Pesaro fatica, ma quando il gioco latita, ecco il talento dei singoli: la tripla di Delfino regala di nuovo il +10 agli adriatici. 

L’Aquila incassa il colpo e reagisce con Forray e Reynolds, -3 e time out Banchi. 

Dalla panchina la VL rientra con energia, la schiacciata di Zanotti corona il miniparziale di 4-0 (50-57); Trento replica con 7 punti consecutivi del redivivo Dominique Johnson che pareggia a quota 57. 

Il momento è buono, Williams non capitalizza a pieno il viaggio in lunetta, ma il suo 1/2 vale il vantaggio per la Dolomiti Energia; Pesaro si riprende la testa con Zanotti ma Johnson ora viaggia in una dimensione tutta sua, tripla e +2 Trento (61-59). 

È questo, complici i due liberi sbagliati da Sanford, il risultato al 30’. 

Alla VL serve una sterzata, prova a darla Moretti con la tripla in avvio di quarto periodo, vantaggio ospite che cresce con Lamb, mortifero ancora una volta dal perimetro (61-65). 

Trento si scuote con Flaccadori che fa centro dalla media, ma Lamb segna dallo stesso angolo di prima per il +5. 

Sembra che tutto torni sui binari per Pesaro, ma Sanford distrugge quanto di buono fatto con un errore banale sotto canestro ed un fallo antisportivo su Forray decisamente evitabile: se il capitano della Dolomiti Energia fa bottino pieno dalla lunetta, Bradford non trova nemmeno il ferro con la sua tripla e gli ospiti restano avanti. 

Ricevuta la grazia, la VL ricomincia a fatturare con Moretti che centra il bersaglio grosso, poi serve Mejeris sotto ed è il +6 (67-73) che fa decidere a Lele Molin di fermare il cronometro e fare due chiacchiere con i suoi. 

È un momento favorevole per la VL, Moretti sigla il +7, Mejeris lo ristabilisce con lo schiaccione; l’Aquila non si arrende e Reynolds piazza due canestri pesantissimi per il -1, inerzia cambiata e time out per Banchi (76-77). 

Il terzo tentativo consecutivo dell’ex Minnesota sbatte sul secondo ferro, Flaccadori gestisce il possesso del vantaggio andando da Williams che lavora in post e firma il 78-77 ad 1’56” dall’ultima sirena; dopo una difesa intensissima, però, Reynolds spreca l’occasione di aumentare il divario commettendo infrazione di passi. 

Ma Pesaro concede ancora una volta la grazia, sempre con un Sanford che non sa più come pasticciare oltre, e viene punita ancora una volta da Dominique Johnson, tornato l’uomo dei momenti decisivi con la tripla a 39” dal termine. 

Sanford trova finalmente il canestro colpendo dall’arco per il nuovo -1, poi va a commettere fallo su Bradford che va in lunetta ma sbaglia uno dei due liberi: Delfino parte in transizione come un fulmine, a dispetto dell’età, la palla circola fino all’angolo da Doron Lamb che si alza e piazza il +1 a 5”7 dall’ultima sirena. 

Dal baratro, Pesaro risorge, Molin chiama il time out per disegnare la rimessa definitiva, la palla va a Johnson, ma stavolta il ferro gli dice di no. 

La VL certifica la matematica salvezza. 

QUI le statistiche complete del match