Non si ferma la corsa della Germani Brescia che supera, controllando la partita, una Napoli più volenterosa che efficace.

Merito soprattutto della predominanza fisica di Bilan e compagni, 73% l’efficienza dall’area, ma anche dell’aver saputo gestire la parte emotiva della gara, riuscendo ad innervosire degli avversari già di per sè predisposti a non mantenere la calma.

Napoli recuperava Erick Green e presentava per la prima volta Malik Newman, atterrato 48 ore prima dagli USA. L’ex Treviso è ancora in ripresa e dà un apporto limitato, il neoarrivato è per lunghi tratti un pesce fuor d’acqua in cerca di ritmo.

A decidere sono anche due momenti polemici, il primo è il fallo antisportivo sanzionato giustamente a Woldetensae che cade nella provocazione di Burnell e accenna una gomitata, brutto gesto, per quanto l’avversario possa averlo accentuato; l’altro è il fallo tecnico comminato a coach Valli; stavolta è una decisione cacofonica rispetto al livello di proteste che i tre fischietti avevano tollerato durante il match, anche perchè il tecnico partenopeo stava rivolgendosi ai propri giocatori e non alla terna.

Ad una squadra mentalmente fragile tanto basta per staccare la spina e ritrovarsi, quando la riattacca, a dover inseguire a grande distanza.

E se non si può controllare il secondo episodio, sul primo c’è da fare un forte mea culpa. È compito anche della guida tecnica canalizzare nel modo giusto la frustrazione del roster, più che richiedere, tra le linee, rinforzi che sono sì necessari, ma non devono diventare alibi. Specialmente in una situazione come questa.

LA CRONACA

Dopo un avvio equilibrato, con il quintetto basso di Napoli che risponde alla fisicità di Ndour e della Germani, i padroni di casa mettono la freccia e fanno il vuoto. È la panchina di Peppe Poeta a fare la differenza, Dowe inventa anche quando la difesa avversaria riesce a sbarrargli la strada, Burnell piazza la tripla mani in faccia per coronare il parziale di 9-0 (28-16).

Napoli prova a reagire con Totè, tuttavia Dowe inventa una vera e propria magia, prima che Bentil fissi il 31-21 della prima sirena dal perimetro.

Brescia prova l’allungo definitivo sfruttando anche il fallo antisportivo di Woldetensae che cade ingenuamente nella provocazione di Burnell; dai liberi successivi scaturisce il massimo vantaggio (41-26) che sembra tagliare definitivamente le gambe agli ospiti.

Che, tuttavia, reagiscono trascinati da un Ben Bentil che, nel secondo periodo, trova una certa continuità di rendimento. La tripla di De Nicolao e quella dell’ex Olimpia fissano il parziale all’intervallo sul 50-44.

È però il preludio alla definitiva sferzata della Germani.

Al rientro dagli spogliatoi gli uomini di Poeta trovano anche la soluzione dalla lunga distanza con Della Valle, ma anche con Miro Bilan, e scappano nuovamente (63-50).

Nonostante tutto, Napoli replica e si riporta in singola cifra di svantaggio con Pangos e Treier (65-58).

Ancora una volta le sorti della gara cambiano per un fattore esterno ai giocatori, coach Valli viene sanzionato con un fallo tecnico alquanto fiscale, specialmente dopo le proteste permesse durante tutto l’incontro.

Lì nasce la nuova doppia cifra di vantaggio, al 30’ è 79-68.

Da qui partono i titoli di coda della partita, la Germani vola inanellando un parziale di 14-5 che vale il +20 (93-73), spinta da un Burnell a tratti chirurgico.

Tra gli ospiti si comincia a vedere qualcosa da un Malik Newman ancora spaesato in campo, ma è ormai tardi.

Coach Poeta attende qualche minuto, poi dà campo anche ai ragazzi del vivaio. Finisce con un meno pesante 97-84, la Germani vola a due punti da Trento, Napoli resta al palo.

QUI le statistiche del match

 

TOP: Jason Burnell, 7,5

Vero, non è bello accentuare un gesto per cercare di ottenere una sanzione maggiore per l’avversario, tuttavia quello resta un singolo episodio. Appare di volta in volta quando c’è bisogno, colpendo gli avversari dove più fa male e trovando anche canestri dall’altissimo coefficiente di difficoltà.

 

FLOP: Giorgio Valli, 5

Non è questa la partita da vincere, ma nemmeno bisognava lasciarsi “trasportare” dagli avversari dal punto di vista emotivo in questo modo. Dominato e rassegnato, forse più per alcune mancanze difensive dei suoi che per altro, non riesce mai a dare una scossa seria alla squadra.

 

Le pagelle

Germani Brescia

Bilan 7, Ferrero sv, Dowe 7, Della Valle 6,5, Ndour 7, Burnell 7,5, Tonelli sv, Ivanovic 6,5, Mobio 6, Rivers 6, Cournooh 6, Pollini 6.

All. Poeta 6,5

 

Napoli Basket

Saccoccia NE, Copeland 4,5, Treier 7, Pangos 6, De Nicolao 6,5, Woldetensae 5, Newman 5, Green 6, Totè 5,5, Mabor 6, Bentil 6.

All. Valli 5

 

 

Nell’immagine Amedeo Della Valle, foto Ciamillo-Castoria

Elio De Falco