Nell’ultimo turno infrasettimanale della Regular Season della Serie A2 25/26, la Givova Scafato ha trionfato nella sesta vittoria consecutiva battendo la Valtur Brindisi con il punteggio di 85-77. Una gara dalle diverse sfaccettature che il risultato finale non può nemmeno lontanamente riassumere.
LA CRONACA
Scafati dopo un inizio sotto 0-7 accelera e non si ferma più, vivendo uno di quei momenti in cui pubblico e squadra si fondono completamente andando a segnare un parziale di 26-4 che ribalta completamente il primo quarto in 8 minuti, con gli ospiti che si ritrovano travolti dall’onda gialloblu e sotto 26-11 dopo i primi 10 minuti.
Le cose non migliorano a inizio secondo quarto, con Scafati che arriva fino al +21, sul 36-17, indirizzando molto bene la partita che, però, non diventa soporifera o di dominio dei padroni di casa, perchè Brindisi rialza subito la testa e inizia a rosicchiare punti, trovando soluzioni in attacco da tre e dentro l’area. A fine primo tempo il punteggio dice 50-38 e gli ospiti accorciano le distanze sempre di più nel terzo periodo fino al -5, anche se la tripla di Stefano Gentile sulla sirena dei 30 minuti li ricaccia a -8, 70-62.
Scafati inizia bene il quarto periodo e reagisce al 4-0 di parziale brindisino, la tripla di Caroti riporta avanti di 9 i padroni di casa, 75-66, che però da questo momento non segnano più. Brindisi infila un parziale di 0-7 a suon di tiri liberi, senza nemmeno un canestro dal campo, e soltanto dopo quasi 3 minuti e mezzo si torna a segnare in movimento con Scafati che muove il punteggio con Allen andando avanti 77-73. Poi però prima Radonjic da tre e poi Vildera a cronometro fermo, la pareggiano per Brindisi: 77-77 a poco più di 2 minuti dalla fine, con Scafati che perde anche Mascolo, 5 falli per lui.
Allen va in lunetta e fa 2/2, mentre poi Gentile difende alla grande prendendo posizione sotto canestro e recuperando il pallone da un passaggio alto di Cinciarini. In attacco si prende lo spazio quando c’è e rallenta se c’è bisogno, dopo un’altra ottima difesa gialloblu con il fallo di sfondamento subito da Mollura, Gentile dalla lunetta è anche lui perfetto, 81-77. Brindisi pasticcia con Francis che perde pallo e commette fallo, il terzo in pochissimi secondi che lo esclude della partita essendo il 5° totale.
Walker non sbaglia dalla lunetta, 83-77 che chiude la partita. Brindisi cerca di recuperare almeno la differenza canestri dell’andata, chiusa avanti di 4 (77-73) ma gli altri due liberi di Gentile e le triple sbagliate di Copeland permettono a Scafati di chiudere avanti di 8, 85-77.
IL COMMENTO
Una vittoria arrivata anche grazie ad un fattore campo che mai come questa sera ha fatto la differenza. Il PalaMangano è stato il sesto uomo dei gialloblu che sono stati spinti sin dall’inizio dai loro tifosi, che hanno infuocato il palazzetto nei momenti iniziali della sfida dove Scafati è scappata via sul +21. Come si poteva prevedere, visti gli altri 25 minuti e oltre ancora da giocare, Brindisi è rientrata in partita ma senza riuscire mai più a tornare in vantaggio.
Scafati ha meritato, anche se i vari black-out durante la partita, visti anche a Rieti devono far riflettere. Da sottolineare che, però, quando si tratta di scontri diretti e big match del genere è difficile, se non impossibile, vedere il dominio di una squadra sull’altra, quindi c’era da aspettarsi una rimonta di Brindisi come è successo a Rieti domenica. In entrambi i casi, però, i gialloblu sono riusciti a portare a casa il risultato, fanno 6 vittorie di fila e un +2 proprio sulla formazione pugliese che ora dovrà concentrarsi soltanto sulla lotta playoff.
Scafati si trova al terzo posto in classifica ma con una partita in meno della Fortitudo Bologna che quindi potrebbe scavalcare, avendo così il fattore campo ai playoff, fondamentale in una Serie A2 dove il palazzetto fa tanto la differenza se tra le due squadre c’è molto equilibrio e qualità. Pesaro resta a +2 dai gialloblu, che metteranno il fiato sul collo agli uomini di Leka fino alla fine, dato che in caso di sconfitta di Pesaro e quindi di parità in classifica con Scafati, sarebbero i campani a stare davanti in virtù della migliore differenza canestri negli scontri diretti.
Percentuali molto buone da tre di Scafati, le triple numericamente sono state le stesse di Brindisi, 10 a testa, ma i tentativi molti di meno. Da due meglio Brindisi, con le due squadre che si sono equivalse con le percentuali totali, 43% per entrambe dal campo. La differenza l’hanno fatta i liberi, 86% Scafati, 73% Brindisi, con anche i dati a rimbalzo molto simili, ospiti superiori nettamente nella ripresa ma in grande difficoltà nella prima metà di gara.
Palle perse e rubate sono state importanti, 11 perse e 7 recuperate per i gialloblu, 14 perse e 5 rubate per i biancoblu. MVP del match Stefano Gentile che con esperienza e qualità ha fatto la differenza in 20 minuti di gioco, di cui 13 nel secondo tempo, con un plus minus di +20 e 14 punti segnati, 3 palle rubate e 4 assist. Prestazione da MVP accompagnata da un ottimo Terry Allen, 17 punti e 42% dal campo, insieme ai 14 di Mascolo e i 16 di Walker.
Non bastano a Brindisi i 15 punti di Radonjic, gli 11 con 9 assist di Cinciarini e i 13 di Copeland ad evitare la seconda sconfitta nelle ultime tre, sempre in trasferta. Sono 0 i big match vinti dalla squadra di Bucchi lontano dalle mura amiche, un dato che potrebbe influire e non poco in vista della corsa alla Serie A e ai playoff, dove il fattore campo potrebbe essere un grande problema per la squadra pugliese. Con tre giornate da giocare Pesaro è prima a +2 su Fortitudo Bologna, che ne deve giocare solo 2, e Scafati, a +4 da Brindisi e a +6 da Cividale e Verona.
Foto di Scafati Basket (Facebook)