FRANK VITUCCI:

Vittoria importante e non semplice contro un’ottima squadra quale Trieste. Non era facile giocare contro una squadra che abbiamo già battuto solamente quindici giorni fa. Siamo stati abbastanza bravi lasciando loro a 74 punti con cinque uomini in doppia cifra a referto da parte nostra. Abbiamo sofferto nella ripresa, fermando troppo la palla come si evince dalla differenza del numero di assist tra primo e secondo tempo. Se avessimo tirato meglio i tiri liberi non saremmo arrivati così tirati fino alla fine. Non meritavamo così tanto dopo una partita condotta dal primo all’ultimo possesso. Nel girone di ritorno siamo a tre vittorie e una sconfitta: dobbiamo dare atto ai ragazzi di ciò che stanno facendo“.

EUGENIO DALMASSON:

“Abbiamo lottato fino alla fine, ma abbiamo pagato una partenza difficile, concedendo 27 punti nel primo quarto agli avversari, un gap che ci siamo portati dietro quasi fino al termine della partita. La reazione poi è stata buona, abbiamo usato bene la zona, a 50″ dalla fine abbiamo avuto il tiro del pareggio che abbiamo affidato al nostro giocatore più esperto, purtroppo non è entrato. Ci abbiamo provato. Brindisi ha dimostrato di essere una squadra in grado di sovrastarci fisicamente, ma noi abbiamo dato prova di orgoglio dimostrando fino all’ultimo di voler recuperare, in un campo molto difficile. Adesso la priorità è tornare a lavorare per preparare al meglio la prossima sfida. Ovviamente quando giochi con avversarie di questo livello per pensare di vincere devi fare una partita quasi perfetta. Stasera abbiamo avuto un impatto non all’altezza, mentre per i successivi 3 quarti abbiamo saputo stare in partita. Dobbiamo riuscire a dare continuità per 40 minuti, perché come ha dimostrato Brindisi stasera, con squadre di questa caratura se non mantieni alta l’attenzione sempre, puoi sicuramente avvicinarti e metterle in difficoltà, ma non puoi pensare di vincere”.