Dopo i campioni in carica della Spagna, eliminati nella fase a gironi dalla Grecia, a finire fuori da Eurobasket è anche la principale candidata alla vittoria finale del principale torneo continentale per rappresentative nazionali, la Serbia, eliminata agli ottavi da una Finalndia impavida (86:92)

La difesa rigida, controllata ed intensa della Serbia di Nikola Jokić e coach Svetislav Pešić contro la vocazione annotatrice della Finlandia di Lauri Markaneen e coach Lassi Tuovi sono stati i leitmotiv dell’ottavo di finale che, come tutte le partite ‘secche’ in tornei di alta rilevanza, ha risposto a logiche proprie.

Valtonen decisivo

Come da copione, se gli attacchi avessero avuto la meglio sulle difese, a vincere sarebbe stata la Finlandia. E così è stato al termine di una partita nervosa ed equilibrata, decisa da due triple realizzate da Elias Valtonen negli ultimi due minuti di gioco, di cui la seconda realizzata a cinquantatre secondi dalla fine per portare i finlandesi sul più sei.

Prima di un ultimo periodo nel quale la Serbia non ha saputo trovare risposte al gioco offensivo degli avversari, la rappresentativa di coach Tuovi si è presentata all’ultimo quarto con un vantaggio di due punti (66:68), dopo essere andata alla pausa lunga sotto di quattro lunghezze (48:44).

Meglio dal perimetro

Sul piano statistico, la Finalndia ha prevalso sia grazie ad una migliore prestazione dal perimetro, tirando col 35,7% da tre tenendo, nel contempo, gli avversari ad un 31,4% dalla lunga distanza, oltre che ad una migliore circolazione di palla, con 24 assist realizzati a fronte di 12 palle perse commesse.

Bene, per la Finlandia, è stata anche l’aggressività difensiva, che ha costretto la Serbia a 13 palle perse per mezzo di 11 palle rubate.

Valtonen e Markaneen sugli scudi

Se, come prevedibile, Lauri Markaneen è stato il top scorer della compagine allenata da coach Tuovi con una prestazione da 29 punti ed 8 rimbalzi, Elias Valtonen, il protagonista della serara, ha chiuso con un bottino personale di 13 punti, 4 rimbalzi, 3 assist e 3 triple.

Lato Serbia, a distinguersi sono stati come prevedibile Nikola Jokić con 33 punti ed 8 rimbalzi, oltre a Nikola Jović con 20 punti, 4 rimbalzi e 4 assist.

“Una tragedia”

“Tragedia” è il termine già serpeggiato tra i colleghi serbi, che si sono presentati ad Eurobasket costretti a commentare una rappresentativa considerata dalla stragrande maggioranza degli opinionisti come principale favorita per la vittoria del titolo europeo.

Del resto, a dare il monito in preseason era stato lo stesso coach Pešić, sottolineando come alla prima sconfitta la Serbia avrebbe potuto pagare un prezzo davvero alto. L’eliminazione con la Finlandia è arrivata infatti a seguito di una sconfitta con la Turchia nell’ultima partita della fase a gironi.

Un problema politico

Per la Serbia, l’eliminazione da Eurobasket rappresenta un problema di carattere politico, dato che il titolo europeo era stato posto come obiettivo obbligatorio da parte del presidente della federabasket serba, Nebojša Čović.

Intenzionato a rafforzare la pallacanestro nazionale, Čović, col sostegno di coach Pešić, aveva ritenuto fondamentale che la Serbia tornasse a vincere una medaglia d’oro a livello internazionale dopo le delusioni subite alle Olimpiadi del 2024, ai mondiali del 2023, e prima ancora ai precedenti europei del 2022.

Serbia vs. Finlandia 86:92 – statistiche

Il tabellone degli ottavi di finale

Matteo Cazzulani

Nella foto: Lauri Markaneen. Credits: FIBA