Il PAOK di Salonicco ha sconfitto il trasferta l’AEK di Atene (76:78) in una partita che non solo ha caratterizzato uno scontro al vertice nella classifica del campionato nazionale greco, ma ha anche, e soprattutto, rappresentato una partita dall’alto valore storico e culturale.

Entrambe le squadre, che non a caso hanno l’aquila bifronte della corona bizantina nel proprio logo, devono la propria fondazione all’emigrazione greca da Costantinopoli che, nel corso della guerra greco-turca del 1919-1922, è stata costretta ad abbandonare la città di Istanbul e rifugiarsi nelle due principali città della Grecia.

L’impronta di Zara

Sul piano della cultura cestistica, le due compagini sono state le prime ad affidare i propri roster a due dei massimi esponenti della pallacanestro ex jugoslava, segnatamente dalmata e più propriamente zaratina, che leggenda vuole ha creato il basket in Europa. Krešimir Ćosić ha infatti guidato l’AEK dal 1988 al 1992, mentre Pino Giergia ha allenato il PAOK nella stagione 1984/85.

Costruendo squadre difensivamente solide composte da atleti versatili, Ćosić, coadiuvato da Pino Grdović, è stato apprezzato per aver portato l’AEK ad esprimere un gioco particolarmente bello da vedere. Al PAOK, Giergia ha invece postato una difesa collegiale ed un gioco basato su ritmi controllati, su una solida circolazione di palla, e sul frequente uso (secondo i canoni dell’epoca) dello spacing.

Šakota contro Zdovc

Venendo al lato sportivo, grazie alla vittoria il PAOK ha incrementato il proprio bilancio nel torneo a cinque successi in sei partite disputate, mentre l’AEK ha subito la seconda sconfitta stagionale in Esake a fronte di quattro successi finora ottenuti nel campionato nazionale greco.

L’incontro, nello specifico, ha contrapposto gli stili difensivi di Dragan Šakota, uno degli allenatori ‘slavi’ che hanno contribuito alla crescita del basket in Grecia, e di Jure Zdovc, che prima di prendere il timone del PAOK in carriera ha già guidato l’AEK.

Difese a confronto

Šakota, visto in Italia alla guida della Fortitudo Bologna a cavallo di due stagioni nel 2008, si contraddistingue per adottare difese miste, con parecchio movimento senza palla, oltre che per l’utilizzo frequente di lunghi capaci di passare la palla.

Zdovc, ex giocatore della Virtus Bologna, accompagna l’intensità difensiva, posta al centro della propria filosofia difensiva, con una solida circolazione di palla, ed una preferenza una pallacanestro collegiale, nella quale il ruolo di leader non appartiene ad un solo atleta, bensì al collettivo.

Stephen Brown decisivo

Un canestro da due punti realizzato da Stephen Brown all’ultimo secondo ha permesso al PAOK di vincere la contesa dopo essersi vista rimontare un vantaggio di dodici punti (60:72) nel corso della seconda metà dell’ultimo quarto.

A livello statistico, Salonicco ha prevalso tenendo i padroni di casa a 76 punti segnati in quaranta minuti e ad un 26,32% dalla lunga distanza. Inoltre, la compagine di coach Zdovc ha catturato 38 rimbalzi, 13 dei quali sotto il canestro avversario, concedendone 36.

Anche Moore protagonista

Ben Moore con una doppia doppia da 20 punti e 10 rimbalzi, e Tomas Dimša con una prestazione da 15 punti e 9 rimbalzi sono stati i migliori marcatori per parte bianconera.

RaiQuan Gray con 16 punti, e Chris Silva con 15 punti e 7 rimbalzi hanno invece guidato la compagine giallonera.

AEK vs. PAOK 76:78 – statistiche

Matteo Cazzulani

Foto:Esake