Daniel Hackett torna a dettare legge.
Nella vittoria della Virtus Olidata Bologna contro la UnaHotels Reggio Emilia, il numero 23 bianconero si prende la scena con una prestazione da vero MVP: solida, lucida e carica di leadership.
Dopo un avvio in cui Reggio prova a scappare, è proprio l’ex CSKA a impedire l’allungo ospite, prendendosi responsabilità pesanti e mostrando la solita aggressività difensiva. Quando c’è da dare la scossa, Hackett risponde presente, caricando la squadra sulle spalle e diventando il faro del gioco virtussino.
Chiude con 15 punti in 23 minuti, frutto di un 4/5 da due, 1/2 da tre e 4/4 ai liberi, a cui aggiunge 3 rimbalzi e 3 assistper una valutazione di 21, la più alta della partita. Numeri che però raccontano solo una parte del suo impatto: la sensazione, più forte dei dati, è quella di un leader tornato a pieno regime.
In attacco trova canestri pesanti anche in situazioni complicate, in difesa mette la morsa come ai tempi migliori. È lui a scandire il ritmo, a dare sicurezza, a trasmettere energia a ogni possesso.
Non si vedeva un Hackett in doppia cifra da tempo, ma soprattutto non si percepiva questa padronanza mentale e tecnica.
Serata da incorniciare per il veterano bolognese, che conferma – semmai ce ne fosse bisogno – di essere ancora il cuore pulsante della Virtus Olidata Bologna.
Eugenio Petrillo
Nell’immagine Hackett, foto Ciamillo-Castoria